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23 gennaio 2012

I nuovi laboratori del Centro di Sonologia Unipd

Martedì 24 gennaio, alle ore 12, il Rettore Giuseppe Zaccaria inaugurerà, alla presenza del vicesindaco Ivo Rossi e del Direttore del Centro prof. Giovanni De Poli, i nuovi laboratori del Centro di Sonologia Computazionale del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università di Padova, siti al piano terra di Palazzo Anselmi di Lungargine Piovego, 1 a Padova.
Durante l’inaugurazione, dopo una breve presentazione delle attività di ricerca del centro, sarà possibile per i giornalisti presenti sperimentare e utilizzare le installazioni multimediali interattive maggiormente innovative nei settori riabilitativo e didattico.

L’Università di Padova si è da sempre occupata di produzione musicale e ricerca scientifica da una prospettiva fortemente multidisciplinare, coinvolgendo ricercatori di area ingegneristica, musicisti e musicologi. Il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Ateneo, fondato nel 1979, ma già attivo sin dai primi anni Settanta, è stato un punto di riferimento per la nascita e lo sviluppo della musica informatica a livello mondiale. L’attività del Centro di Sonologia Computazionale rappresenta una sintesi di diverse discipline, dalla ricerca alla produzione musicale (generazione del suono, interazione uomo-macchina, modelli computazionali in grado di riconoscere e influenzare lo stato emotivo dell’utente).
Il Centro ha prodotto innovative ricadute industriali nel campo multimediale: applicazioni musicali professionali (strumenti elettronici e digitali); interazione multimodale, con applicazioni nel settore del sociale (tecniche per la terapia e la riabilitazione di soggetti disabili, sistemi di realtà aumentata, videogiochi immersivi, cioè costruiti intorno all’utente); design (sound product design, sound quality measurement); distribuzione/fruizione di contenuti musicali (compressione, sistemi di raccomandazione automatica e social network); conservazione e fruizione dei beni culturali.
Tutte queste applicazioni, progettate e realizzate nell’Ateneo patavino spesso grazie a finanziamenti europei, sono state accolte con grandissimo interesse a livello mondiale.
Negli ultimi anni il Centro di Sonologia Computazionale ha dedicato grande attenzione al settore del sociale, ponendosi all’avanguardia nell’utilizzo del suono come strumento riabilitativo in ambito medicale e come ausilio nella didattica rivolta a utenti in situazione di handicap.

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