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29 gennaio 2012

UniSS. Decadenza studenti vecchi ordinamenti

Il Senato accademico UniSS, con delibere del 21 giugno e 20 luglio dell’a.a. scorso, aveva introdotto una lancinante soluzione al problema delle carriere degli studenti fuori corso.

Le delibere UniSS stabilivano che: gli studenti immatricolati ad ordinamenti antecedenti la riforma del 1999 potevano portare a conclusione il loro curriculum e laurearsi entro la sessione straordinaria di laurea dell’a.a. 2011-2012 (aprile 2013); gli studenti immatricolati con ordinamento “509/99” negli anni accademici antecedenti l’a.a. 2008/2009 potevano portare a conclusione il loro curriculum e laurearsi entro la sessione straordinaria di laurea dell’a.a. 2012/2013 (febbraio 2014); gli studenti immatricolati ad ordinamento “509” potevano portare a conclusione il loro curriculum e laurearsi entro i termini previsti dall’art. 30 del Regolamento Didattico di Ateneo.

Trascorsi tali periodi i suddetti studenti UniSS venivano considerati comunque decaduti ma con possibilità di procedere a nuova immatricolazione ad altro corso attivato presso l’Ateneo ai sensi del D.M. 270/2004, con richiesta di convalida degli esami sostenuti, sempreché i loro contenuti disciplinari non fossero ormai obsoleti.

Contro questo provvedimento si levarono numerosi ricorsi al TAR presentati da gruppi di studenti, tanto che con delibera del 17 gennaio u.s. il Senato delibera la sospensione dell’efficacia delle due delibere citate in premessa.

Lo status dello studente UniSS “quadriennale vecchio ordinamento” non risulta per niente facile. Per sua condizione non usufruisce di nessun beneficio essendo ante riforma: resta pertanto escluso dal sistema dei crediti formativi senza poter convertire gli stage effettuati; escluso da agevolazioni economiche sulle tasse; impossibilitato ad iscriversi come studente a tempo parziale pur lavorando a tempo pieno; se poi è anche non frequentante è obbligato a integrare i programmi d’esame con ulteriori dispense e/o pubblicazioni.

Essendo iscritto ad un corso ad esaurimento è normale essere emarginato, anzi forse qualcuno ha reso la vita del fuori corso ancora più problematica di proposito, magari per dargli uno stimolo maggiore a teminare gli studi nel più breve tempo possibile, perché è solo una nota stonata nel concerto dei baby-dottori triennali.

Questo provvedimento, giustamente sospeso, ha segnato l’apice della lotta contro i fuori corso, che pur pagando regolarmente le tasse e i contributi per servizi che non utilizzeranno mai, si son visti togliere quell’obiettivo tanto agognato, magari a due esami dalla fine, per essere sostituito da una mini laurea di peso specifico assolutamente inferiore.
Oltre che per evitare nuovi ricorsi da altri studenti, l’efficacia delle delibere di decadenza sono state sospese, anche perché il Regolamento Didattico necessita di essere revisionato e sottoposto al parere del CUN, alla luce della Legge 240/2010 e del nuovo Statuto dell’Autonomia.

Nelle more dell’adozione del nuovo Regolamento Didattico di Ateneo UniSS, la lotta contro i fuori corso è temporaneamente sospesa.

Daniela Angius

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