• Google+
  • Commenta
20 febbraio 2012

Twitter: il microblogging in continua evoluzione


Era il luglio del 2006 quando venne lanciato senza la pretesa di cambiare il mondo della comunicazione. A distanza di soli sei anni oltre 100 milioni di persone al mondo usano Twitter: il più diffuso servizio di microblogging al mondo che vanta aggiornamenti tramite programmi di messaggistica istantanea. L’idea di dar vita ad un tale servizio di rete, nacque dall’acuta osservazione di Jack Dorsey (padre di Twitter), del modo di interagire  tra taxi, ambulanze e auto della polizia come riferisce egli stesso in un’intervista rilasciata per il Corriere della Sera.

L’aspirazione di Dorsey dunque divenne creare un modo di trasmettere informazioni  rapido e preciso fatto di frasi concise. I tweet, ossia gli aggiornamenti, contano infatti 140 caratteri che vengono immediatamente condivisi nella pagina profilo dell’utente e di conseguenza visualizzati dai soli utenti registrati affinché ne abbiano visione.

Il social network ha riscosso un grande successo e continua a riscuoterne avendo migliorato la rapidità della notizia rispetto ad un social network quale ad esempio Facebook ma soprattutto perché il sistema di microblogging continua inesorabilmente ad evolversi.

Se inizialmente Twitter  veniva semplicemente utilizzato come canale di scambio di messaggi, idee, pensieri in merito a temi non impegnativi, oggi concorre a fornire prima di altri mezzi di comunicazione, notizie ed eventi accaduti nell’immediato come dimostra il tragico naufragio della Costa Concordia; mentre la nave da crociera naufragava alcuni utenti riportavano nella propria pagina profilo ciò che in quell’esatto istante stava accadendo. Grazie a Twitter , come asserisce la giovane scrittrice Giovanna Loccatelli nel suo libro “Twitter e le rivoluzioni”, si aveva una panoramica generale e fulminea di ciò che accadeva in Libia,Egitto e Tunisia. Dorsey ha inoltre dichiarato, nell’intervista di cui all’inizio, di voler espandere il proprio mercato anche in Cina e di voler dar maggior risalto agli inserti pubblicitari.

Twitter dunque è un mondo in continua espansione caratterizzato dalla volontà di non porre limiti ai propri confini purché (argomenta Dorsey) non si discosti mai dal fondamentale principio di dar peso alle informazioni importanti e rispetti sempre il diritto di espressione dei propri utenti.

Ogni novità che si rispetti ha di conseguenza un forte impatto sociale e Twitter non sfugge alla regola. L’avvento del social network e più in generale anche di Facebook ha concorso nel tempo a modificare drasticamente le esistenti strutture di interazione tra individui.

Oggi non solo si può visionare una notizia in tempo reale ma si assiste ad un totale stravolgimento delle relazioni umane. Il fenomeno dei social network nel quale ognuno è immerso quotidianamente (sarebbe sbagliato parlare di Twitter come evento isolato) pone come intermediario un oggetto quale il computer o l’Iphone e di conseguenza si ribalta il ruolo stesso dell’individuo non trovandoci faccia a faccia con la persona interessata. I freni inibitori quasi spariscono e muta anche l’ uso del linguaggio fatto di parole essenziali e spesso di frasi abbreviate.

Sono lontani i tempi in cui le informazioni peccavano di ritardo, oggi sono state abbattute le barriere del tempo e altrettanto lontane sono le memorie dei nonni in cui un appuntamento presupponeva giorni passati a scambiare lettere d’amore. Oggi tra un tweet e un messaggio su Facebook  il gioco è fatto.

 


Google+
© Riproduzione Riservata