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30 marzo 2012

A Bologna c’è un malato chiamato Italia

Forse non sarà neanche lontanamente paragonabile al crollo di Wall Street. Probabilmente la fase più negativa è passata. Ma questa crisi ha cambiato le priorità degli italiani, le loro abitudini. Persino il lessico ha dovuto adattarsi, allargando il vocabolario a parole come spread, recessione, bund.

Temi indubbiamente importanti come la giustizia, l’istruzione e il sistema elettorale sono stati momentaneamente accantonati per cercare di arginare una delle crisi più forti che l’Italia abbia avuto in 150 anni di storia, un circolo vizioso che ha messo sul lastrico piccoli imprenditori e inguaiato umili lavoratori portandoli a livelli di sussistenza minima.

Con questo spirito è stato organizzato a Bologna, nella suggestiva Sala Silentium in vicolo Bolognetti 2, il convegno Un malato chiamato Italia, ideato da Futuro e libertà per l’Italia e previsto per sabato 31 marzo alle 16.30.

Ospite prestigioso sarà il senatore Mario Baldassarri, Presidente della Commissione Permanente VI Finanze e Tesoro dello stato, da sempre sensibile all’economia e a modi alternativi per aiutarla, intervistato dal direttore del Quotidiano Nazionale Pierluigi Visci.

Tra gli altri ospiti, si confronteranno il coordinatore provinciale di FLI Roberto Flaiani, l’onorevole Enzo Raisi che sosterrà la sua posizione favorevole ad un’ampia opera di liberalizzazioni, e il dottorando di ricerca Aldo Marchese, che farà il punto sui problemi dell’università italiana e sull’ingresso in ambito lavorativo nell’era della crisi.

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