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29 marzo 2012

Accordo strategico tra Whirlpool e Politecnico di Milano

Durata triennale, cinque aree di collaborazione scientifica e un investimento di 3 milioni di euro: sono i termini dell’accordo strategico di ricerca siglato oggi, 29 marzo 2012, nell’Aula Magna del Politecnico di Milano, fra il rettore Giovanni Azzone e il Global vice president Ricerca e Sviluppo di Whirlpool, Mauro Piloni. La firma è avvenuta sotto l’egida della Regione Lombardia, partner istituzionale dell’accordo, rappresentata dal vice presidente e assessore all’Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione Andrea Gibelli.

L’accordo tra Whirlpool EMEA e Politecnico di Milano, che ha come oggetto la ricerca e lo sviluppo di soluzioni di innovazione tecnologica nell’ambito degli elettrodomestici, ha come termine il 31 dicembre 2014 e individua, in prima battuta, cinque aree di collaborazione scientifica:

connettività/reti intelligenti: la nuova frontiera degli elettrodomestici, che in un futuro molto prossimo dovranno essere connessi alla rete e in grado di interagire con la reti elettriche intelligenti (smart grid), quindi di captare gli input che da questa provengono per individuare il momento più economico per entrare in funzione o quello in cui si può fare uso di energia da fonti alternative;

efficienza energetica: tecnologie applicate agli elettrodomestici che permettono di consumare meno energia a parità di servizi offerti;

nuove tecnologie per la cottura degli alimenti: ricerca avanzata finalizzata ad abbattere drasticamente i tempi di cottura in alternativa ai sistemi oggi in uso;

nuovi materiali: finalizzati a impieghi ad alte temperature e per offrire migliori prestazioni in termini di resistenza e pulizia;

open innovation: studio di metodologie/strumenti/competenze da applicare nell’ambito dell’innovazione collaborativa fra aziende ed enti di ricerca.

L’accordo, che vede Whirlpool nel ruolo di capofila e il Politecnico nelle vesti di partner accademico, rappresenta il primo passo nella costituzione di un distretto tecnologico nel settore agroalimentare in Lombardia. Con la firma dell’accordo, Whirlpool e Politecnico rispondono, infatti, all’invito promosso dalla Regione Lombardia finalizzato a definire le aggregazioni (o gruppi di interesse) che potranno accedere alle opportunità messe a disposizione dagli enti governativi, tra cui il bando del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica sui distretti tecnologici. L’interesse a entrare in questa aggregazione è già stato manifestato anche dall’Associazione Industriali della Provincia di Varese (Univa), dalla Camera di Commercio di Varese, dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (Liuc), dall’Università degli studi Milano e da una ventina di aziende attive nel settore food (dalla sensoristica al packaging all’alimentare in senso stretto).

«Siamo orgogliosi che Whirlpool, un’impresa multinazionale, abbia deciso di focalizzare la propria attività di ricerca in Lombardia, al Politecnico, poiché le ricadute di questa collaborazione interesseranno non solo l’Italia, ma avranno respiro mondiale – dice il Rettore Giovanni Azzone. Questa collaborazione si inserisce fra quelle di lungo periodo già siglate dall’ateneo con altre grandi aziende come Eni e Pirelli. Essa consente di sfruttare la multidisciplinarietà di un ateneo come il nostro coinvolgendo diversi dipartimenti in un lavoro che favorisce la ricerca di qualità. Questa iniziativa ci rende molto soddisfatti, anche perché incrementa la collaborazione con il tessuto regionale lombardo, all’interno di una strategia di integrazione che permette un eccellente trasferimento tecnologico».

«Fra le opportunità previste dal bando regionale è di particolare interesse la creazione di un Polo scientifico tecnologico nel campo delle scienze alimentari (il Food Science Institute) all’interno del sito industriale Whirlpool di Cassinetta di Biandronno (Varese) – spiega Mauro Piloni– che si occuperà a tutto campo di food, dalla lavorazione alla cottura, alla trasformazione, alla conservazione. Grazie all’accordo con il Politecnico realizzeremo un’importante sinergia fra l’eccellenza industriale patrimonio di un’azienda leader nel settore degli elettrodomestici e la competenza accademica nella ricerca propria dei tanti talenti presenti nell’ateneo».

«Il distretto che potrebbe nascere da questo accordo rappresenterebbe un esempio di collaborazione virtuosa fra Pubblico e privato – afferma Fausto De Angelis, direttore Affari legali e istituzionali di Whirlpool EMEA –, una collaborazione che sostiene e rilancia l’economia del nostro territorio puntando su un fattore determinante per lo sviluppo; la ricerca scientifica. È quello che si dice fare sistema: un soggetto istituzionale sovrintende e fa da regista in un’aggregazione dove mondo accademico, industrie e associazioni di categoria contribuiscono, ognuno in base alle proprie competenze e professionalità, a un progetto comune».

«Regione Lombardia cerca di incoraggiare il più possibile lo sviluppo di accordi come quello importante siglato da Whirlpool e Politecnico di Milano. È proprio grazie a questa cultura infatti che la Lombardiaè diventata la Regionecon l’intelligenza collettiva diffusa più alta d’Europa”. Lo ha detto il vice presidente e assessore all’Industria e Artigianato di Regione Lombardia in merito all’accordo strategico di ricerca siglato da Whirlpool e Politecnico di Milano.

“Oggi inoltre – ha proseguito Andrea Gibelli – è fondamentale che le imprese investano in ricerca ed innovazione per aumentare la propria competitività e di conseguenza i mercati di riferimento”. “L’importanza – ha proseguito ancora l’assessore – che Regione Lombardia attribuisce alla collaborazione tra imprese, istituzioni e ricerca, è testimoniata dagli strumenti unici messi a disposizione per le Pmi lombarde. Penso ad esempio al ‘Bando Ricerca e Innovazione’, misura che grazie al supporto del Miur, mette a disposizione delle Pmi Lombarde ben 120 milioni di euro”. “Abbiamo inoltre – ha proseguito ancora il vice presidente – da poco lanciato il nuovo progetto che ci consentirà di essere, entro il 2015, la prima wiki-Regione d’Europa. L’idea è quella di costruire, attraverso la logica dei social network, piattaforme digitali e non, al fine di favorire lo scambio di conoscenza tra soggetti che non sono strettamente collegati in rete, ma che potenzialmente lo possono diventare».

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