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2 marzo 2012

Addio a DDLFantasy dopo Megaupload e Megavideo

Mano pesante contro Megaupload.com e Megavideo.com; l’Fbi infatti con la collaborazione del Dipartimento di Giustizia americano, ha chiuso i due siti e arrestato il fondatore di essi insieme ad altre tre persone. Kim Schmitz (questo il nome del creatore) su richiesta delle autorità americane, ora rischia una pena detentiva di 50 anni.

L’ordine di chiusura giunge dopo le pesanti accuse di violazione del copyright ; il Dipartimento di Giustizia per l’appunto giustifica così la decisione di chiudere i siti: “Megaupload ha riprodotto e distribuito illegalmente su larga scala copie illegali di materiale protetto da copyright, tra cui film – anche prima dell’arrivo in sala – musica, programmi televisivi, libri elettronici e software .” Di contro, Megaupload, poco prima della chiusura, ribatte alle accuse affermando: “la stragrande maggioranza del traffico generato dal sito è legale. Siamo qui per restare.”

Nonostante la discolpa da parte di entrambi i siti, l’Fbi considerate le pesantissime accuse di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d’autore, ha immediatamente imposto che Megaupload e Megavideo venissero chiusi.

L’eco della controffensiva al brigantaggio informatico, ha sortito effetti poco vantaggiosi su altri siti. Tra questi risalta il caso che riguarda ad esempio DDLFantasy. Nelle ultime ore, infatti, si è diffusa la notizia della fine del sito. Il comunicato comparso sulla home page di quest’ultimo, informa gli utenti che, considerati gli ultimi casi di cronaca (facendo esplicito riferimento agli accadimenti che hanno visto protagonisti Megaupload e Megavideo), “chiudesse baracca prima che lo faccia qualcun altro”.

Il messaggio del responsabile della piattaforma, che tra le altre cose risulta essere la più gettonata in fatto di videogame, film e cartoni, ha il sapore dell’ultima memoria pre-suicidio: “dopo diversi anni che DDLFantasy regna nel mondo del direct download, e dopo tutto quello che abbiamo passato insieme, come una grande famiglia (prosegue il comunicato) purtroppo è arrivato anche questo momento che nessuno di noi avrebbe potuto immaginare arrivasse cosi presto […] ringrazio di cuore tutto lo staff, i releaser e tutti gli utenti. Addio.”  

La chiusura dei siti Megaupload e Megavideo e conseguentemente quella dei siti italiani di Download e Streaming, non è passata di certo inosservata agli occhi del web, tanto che in piena autonomia (come a volersi preventivare consci della loro prossima fine) ha portato i gestori di DDLFantasy all’autocensura: mossa di solidarietà o azione astuta per nascondere qualche piccolo altarino?

Sta di fatto che gli utenti accaniti non hanno tardato a commentare la notizia su Facebook mostrandosi, alcuni semplicemente dispiaciuti, altri fortemente amareggiati  per  il probabile sfruttamento dei downloader per guadagnare”. Gli  amministratori di DDLFantasy, hanno tempestivamente postato la loro estraneità a tali accuse, dicendo che il sito era gratis e lontano dall’idea di “sfruttamento”.

Download illegali o meno (bisognerà far luce), la questione rimane aperta e continua a far discutere in merito all’eccessiva dissolutezza di alcuni siti creati con scopi onorevoli ma che entrano nella lista nera della pirateria poco dopo.

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