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15 marzo 2012

Albert Nobbs di Rodrigo García

Sembra incredibile che dietro lo sguardo impassibile e apparentemente quieto del signor Albert Nobbs si celino la sensualità ed il carisma di un’attrice come Glenn Close, 6 volte nominata al Premio Oscar, artista camaleontica e dagli occhi di ghiaccio.

Merito del fantastico trucco che alla recente Cerimonia dei Premi Oscar ha sfiorato il massimo riconoscimento, ma soprattutto della maestria della Close nell’interpretare qualsiasi sorta di personaggio cambiando letteralmente pelle, e qui è proprio il caso di dirlo.

Eppure, già nel capolavoro di Spielberg dell’ormai lontano 1991, Hook – Capitan Uncino, l’avevamo vista nei panni di un uomo, un pirata, mentre, il viso ingrigito da un’ispida barba, gridava disperata prima di essere rinchiusa nella claustrofobica “bubboliera”.

Un ritorno alle sfide del passato quindi? Visti i risultati non possiamo che dare ragione alla voglia di mettersi in gioco dell’artista, ancor pulsante nonostante gli anni di brillante ed onorata carriera.

Nell’ultimo film di Rodrigo García, Glenn Close è Albert Nobbs, un cameriere della Dublino di fine 800 che svolge le sue mansioni presso lo stimato hotel della Duchessa Baker (Pauline Collins). Le giornate dell’uomo si susseguono tutte uguali e monotone fino all’arrivo dell’imbianchino Hubert Page (Janet McTeer) che, costretto a condividere la stanza con Nobbs, viene a conoscenza della reale identità del cameriere. In realtà egli è una donna che da anni si traveste per poter lavorare. Tra i due, passata l’iniziale e reciproca diffidenza, si consolida una curiosa amicizia che porta una ventata d’aria fresca nell’animo di Nobbs.

I due personaggi si muovono sullo sfondo delle varie ed intricate vicende che prendono vita all’interno dell’hotel, come ad esempio l’amore ambiguo del giovane Joe (Aaron Johnson) e della cameriera Helen (Mia Wasikowska). I sogni della donna che vive negli abiti di Albert Nobbs cominciano pian piano a prendere vita, e con essi anche la speranza di poter cambiare per sempre la propria esistenza, di tornare ad essere se stessa.

Dopo averla interpretata a teatro nel 1982 Glenn Close finalmente è riuscita a portare sul grande schermo questa storia arrivando a firmandone anche la sceneggiatura tanto era l’amore per il soggetto. Il prodotto è un buon film, elegante e a tratti austero, che si lascia guardare volentieri, anche solo per la curiosità di vedere l’attrice alle prese con un ruolo cosi particolare.

Forse il punto debole della pellicola, che trova nella prima parte gli elementi più interessanti, è proprio il fatto che ruoti tutto intorno alla recitazione della Close e che venga lasciato in secondo piano tutto il resto, credibilità della storia e approfondimento delle psicologie dei personaggi compresi (lo stesso problema si era visto ne Il petroliere [2007] con uno strepitoso Daniel Day-Lewis assoluto padrone della scena).

Nonostante l’affascinante ambientazione che fa da cornice ad un tema interessante quale quello dell’emancipazione della donna, la cura nel ricreare un’epoca con i suoi colori ed oggetti, e la convincente recitazione degli attori, tra cui si notano anche Brendan Gleeson e Jonathan Rhys-Meyers, andando avanti coi minuti si ha la spiacevole sensazione che si sia buttata all’aria un’ottima occasione.

Colpa del calo di ritmo forse, del trucco posticcio di Janet McTeer o della svogliatezza del giovane Aaron Johnson. Sta di fatto che l’attenzione del pubblico va a calare inesorabilmente proprio nel momento in cui dovrebbe essere più alta.

Rimane comunque la superlativa prova di Glenn Close di cui, ne siamo certi, si parlerà a lungo. Ma un film in cui il make up della protagonista è l’elemento più interessante non può essere definito certo un capolavoro.

VOTO: 7,5

Titolo Originale: Albert Nobbs
Paese / anno: Gran Bretagna, Irlanda / 2011
Regia: Rodrigo García
Sceneggiatura: Glenn Close, John Banville
Fotografia: Michael McDonough
Scenografia: Patrizia Von Brandenstein
Costumi: Pierre-Yves Gayraud
Produzione: Amblin Entertainment
Distribuzione: Videa – CDE
Durata: 113 minuti
Data di uscita: 10 febbraio 2012
Interpreti: Glenn Close, Mia Wasikowska, Aaron Johnson, Janet McTeer, Jonathan Rhys Meyers, Brendan Gleeson, Pauline Collins.

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