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19 marzo 2012

Anche l’insegnante può avere torto…

Tutti durante la nostra carriera scolastica abbiamo fatto  l’esperienza, diretta o meno, di richiami verbali, note sul registro ma anche dell’ultima ancora di salvezza di un professore : l’allontanare l’alunno dall’aula di lezione. Questo gesto il più delle volte è considerato “normale”, allo stesso livello di una nota disciplinare.

La normalità o anormalità dell’atto però viene messa in discussione dall’opinione pubblica nei casi come quello raccontato da una mamma siciliana: “ Mio figlio ha sei anni, frequenta la prima elementare ed è stato buttato fuori dalla classe. Il bambino ha interrotto la lezione per restituire al legittimo proprietario un pennarello trovato a terra. E’ bastato questo per decidere di punirlo in questo modo diseducativo. Adesso non ha più voglia di tornare a scuola, ha paura della maestra e si vergogna tra i compagni”.

Agendo in questo modo sono almeno due gli errori che l’insegnante  compie.                                                                                                                                In primo luogo egli viene meno alla responsabilità di sorvegliare gli alunni i quali sono liberi di vagare per i corridoi, uscire dalla scuola e di arrecare possibili danni a se stessi e agli altri.

A questo proposito l’Articolo 2048 del codice civile dice: “I precettori […] sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza […] e sono liberati dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto e di aver adottato in via preventiva, le misure organizzative idonee ad evitarlo”.

Dunque se un ragazzo, allontanato dall’aula, si fa male o fa del male il docente, che avrebbe dovuto vigilare su di lui, incorre in responsabilità non solo disciplinari ma anche penali.

In secondo luogo l’alunno, specialmente se ancora in tenera età come il bambino della testimonianza, può subire dei danni emotivi dovuti all’umiliazione avvenuta davanti ai compagni o al senso di colpa. Le possibili conseguenze di questi danni sono la paura dell’insegnate, la svogliatezza nello studio e la difficoltà nel sentirsi ben integrato in quella comunità da dove è stato cacciato in precedenza.

Gli alunni indisciplinati, quelli veri, esistono da sempre e possono costituire un “problema” per gli insegnanti, problema però che non va evitato con l’allontanamento ma affrontato col giusto dialogo e, se necessario, col supporto dei genitori.

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