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19 marzo 2012

Articolo 18: il vertice Monti-Fornero continua per l’accordo con i sindacati

Previsto per questa settimana ancora incontri tra il Governo e le parti sociali per cercare un definitivo accordo riguardo la questione dell’articolo 18.

Un ulteriore confronto dovuto, per smuovere i dubbi riguardo la riforma del mercato del lavoro e con la presenza anche del premier Monti a Palazzo Chigi per l’incontro stesso.

La serie di incontri bilaterali tra il ministro Elsa Foriero e i leader delle parti sociali riguardo la flessibilità in uscita, hanno caratterizzato le cronache politiche e sociali di questi giorni, sul problema del lavoro.

Ultimi momenti decisivi questi, in quanto sia il Presidente del Consiglio che la stessa Fornero, intenderebbero chiudere entro la fine di questa settimana, sostenendo entrambe che – “Il Governo ha sempre lavorato per l’accordo con le parti sociali”.

Sottolineando che lo stesso accordo rientra anche negli obiettivi di Palazzo Chigi, tesi sostenuta da chi ha partecipato al tavolo, si è vista la partecipazione oltre che dei politici anche di un numero considerevole di organizzazioni sindacali ed imprenditoriali.

Uno dei punti delineati dallo stesso ministro del lavoro, è stato il contratto a tempo determinato, che “dovrà costare un po’ di più”, riducendo in qualche modo i livelli di disoccupazione del Paese, fino a portarlo tra il 4 e 5% strutturale, già indicato dallo stesso ministro.

Un tassello essenziale per la crescita questa, che rimane prerogativa positiva riguardo anche per il sud, sperando di diminuire in qualche modo il disequilibrio – ha riferito sempre la Fornero.

E’ stato delineato anche che, verranno cercate risorse al di fuori il fondo sociale, per ricorrere al pagamento degli ammortizzatori: questo un impegno che si cercherà di portare avanti.

Nuovi ammortizzatori sociali che si pensa, andranno a regime nel 2015, accorciando il periodo di transizione della riforma, iniziando già da subito.

Mentre da Twitter, la Cgil ha riferito che la Fornero ha ammesso di non sapere ancora dove trovare le risorse, si presume che spetterà al Governo impegnarsi per evitare la sottrazione da capitoli del welfare.

Varie le repliche, nonché le critiche dei leader sindacali: “Un passo indietro” – per Camuso, della Cgil; “Trattativa che si chiuderà presto” – secondo Angeletti, segretario generale della Uil; “Preoccupazione per la transizione breve sugli ammortizzatori sociali, i quali potranno danneggiare ulteriormente la forte crisi” – ha detto Raffaele Bonanni, leader della Cisl.

 

 


 

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