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20 marzo 2012

Bandi Er.Go: a Parma le associazioni universitarie devolvono fondi ai borsisti extracomunitari

In seguito alla scandalosa pubblicazione da parte di Er-go (Ente Regionale per il Diritto allo Studio) delle graduatorie per le borse di studio 2011-2012, che di fatto escludeva tutti gli studenti extracomunitari degli atenei dell’Emilia Romagna risultati idonei al bando per le borse di studio, il Consiglio d’Ateneo dell’UniParma ha votato una proposta di finanziamento per gli universitari stranieri. Un’ulteriore somma sarà devoluta delle associazioni studentesche per sopperire ai tagli sulle borse di studio destinate agli  studenti extracomunitari.

Le scelte sbagliate dell’Er-Go. Assurdo esempio  di come un ente pubblico, in netto disaccordo con i principi dei diritto allo studio.possa penalizzare  gli studenti universitari.

Numerose le proteste portate avanti dalle Udu dell’Emilia Romagna (Parma, Ferrara, Modena e Reggio-Emilia) dall’SdU Bologna e dalle altre associazioni degli studenti extracomunitari hanno fatto si che  il Consiglio d’Ateneo dell’UniParma votasse  una proposta di finanziamento per gli universitari stranieri. I soldi messi a disposizione dall’Ateneo sono circa 200mila euro, a cui si aggiungono i finanziamenti delle associazioni studentesche per le loro attività.

Gli stessi studenti rinunceranno ai propri fondi  per pagare le borse di studio: 43.529 euro tolti alle associazioni studentesche, un atto senza precedenti in ambito universitario italiano, che vede le associazioni studentesche e di rappresentanza rinunciare ai fondi che ogni anno l’Ateneo mette a disposizione  per  attività culturali ed eventi accademici. La decisione è stata annunciata durante il Cda dell’Ateneo dal presidente del Consiglio degli studenti Gianluca Scuccimarra .

Grazie ai fondi stanziati dall’Ateneo e al contributo integrativo degli studenti, gli iscritti stranieri potranno vedersi erogati 2.000 euro per gli studenti residenti che vivono negli studentati; l’esenzione dal pagamento dell’affitto (del valore tra i 1.500 e i 2.000 euro a testa); un contributo mensa di 200 euro; per gli studenti non residenti negli studentati invece la possibilità di accedere ad un buono di circa di 3.500 euro ed un contributo mensa di 200 euro.

Cosi ha commentato la coordinatrice di Udu Parma,Emiliana Galati: “Le associazioni studentesche e di rappresentanza rinunciano ai fondi che ogni anno l’Ateneo mette a disposizione delle stesse per le attività culturali”. Un atto dovuto, ammirevole, che però non risolve il problema del diritto allo studio nella Regione. “Gli studenti vedono pesare sulle proprie spalle le scelte sbagliate dell’Ente regionale per il diritto allo studio – conclude Galati – È assurdo che siano gli stessi studenti a dover rinunciare a degli stanziamenti per pagare le borse di studio”.

 

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