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28 marzo 2012

“Canile-lager”: la protesta contro Green Hill

Il 27 marzo presso Piazza delle Cinque Lune è scattata la protesta a partire dalle ore 14,00 contro Green Hill, un’azienda di Montichiari (Brescia) che si occupa di cani beagle destinati alla vivisezione; si parla di un vero e proprio lager dove gli animali vengono tenuti senza aria e luce naturale in spazi chiusi aspettando di essere trasportati verso laboratori sperimentali di tutta Europa.

L’operazione di ieri definita “Altrimenti ci Arrabbiamo” è stata organizzata dal Coordinamento Fermare Green Hill e dal Comitato Montichiari contro Green Hill che vogliono la chiusura del canile, inoltre è stata un’ottima occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica verso un problema che persiste da molti anni e sono state raccolte firme poi consegnate alla XIV Commissione del Senato, che deciderà se togliere o meno le limitazioni sulla vivisezione.

Anche altre associazioni animaliste concorrono allo stesso obiettiv: LAV(Lega Anti Vivisezione), Enpa(Ente Nazionale Protezione Animali), LNDC(Lega Nazionale per la Difesa del Cane), Le.I.D.A.(Lega Italiana er la Difesa degli Animali)e OIPA(Organizzazione Internazionale Protezione Animali) le stesse che hanno protestato contro la Harlan per il carico di 900 scimmie provenienti dalla Cina.

Tutto questo ha creato un dibattito che vede schiarati ai due poli gli scienziati Silvio Garattini e Umberto Veronesi rispettivamente a favore e contro la vivisezione: “Non vi è infatti oggi altra possibilità che l’impiego degli animali se si vogliono avere a disposizione modelli di malattie umane su cui saggiare nuove forme di terapia“- afferma Garattini e ancora- “La sperimentazione sulle scimmie è ancora oggi fondamentale, a meno che qualcuno non pensi che sia meglio agire direttamente sull’uomo“, di diverse vedute è Veronesi contrario alla vivisezione perchè “Non c’è nessuna ragione al mondo per cui si debbano sacrificare primati, che sono nostri fratelli e sorelle”.

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