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3 marzo 2012

Festival d’Hiver premia il CUT del Sannio

Premio per la migliore interpretazione maschile all’Orlando de “La Giostra Furiosa” messo in scena dal CUT-Centro Universitario Teatrale dell’Università degli Studi del Sannio alla dodicesima edizione del Festival d’Hiver – Festival internazionale di teatro studentesco.

L’evento si è svolto dal 20 al 23 febbraio scorso presso l’anfiteatro Blondeau del campus universitario HEC Paris di Jouy en Josas, in Francia.

La manifestazione ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti da Francia, Spagna, Svizzera, Russia e Italia.

Il Centro Universitario Teatrale dell’Università degli Studi del Sannio si è esibito il 21 febbraio portando in scena “La Giostra Furiosa”, spettacolo liberamente tratto dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

Il gruppo del CUT che ha partecipato al festival è composto dagli studenti: Mauro Altieri, Carlotta Baccacino, Daniela Colatruglio, Floriana Fusco, Vito Galante, Gianluca Melillo, Marialaura Orlando, Bruno Petretti e Dalila Savoia, accompagnati dai registi Pasquale Napolitano e Luana Martucci.

Meritatissimo il premio al miglior spettacolo del festival andato a “Illusion” dei russi della Lomonosov Moscow University che hanno portato in scena una performance di altissimo livello ispirata al mondo del cinema ed in particolare al grande cinema italiano d’autore.

Per il Centro Universitario Teatrale di Benevento questa è la seconda partecipazione ad un evento internazionale ed il secondo riconoscimento ottenuto.

Il CUT è stato inoltre selezionato per partecipare alla ventunesima edizione del festival di teatro universitario di Besançon che si svolgerà dal 26 al 30 marzo 2012.

I nostri studenti del CUT – ha dichiarato il rettore dell’Ateneo sannita, Filippo Bencardinostanno tenacemente portando avanti un progetto culturale indipendente dal loro percorso di studi universitari. La sperimentazione del linguaggio teatrale apre la loro esperienza a possibilità inaspettate. L’ennesimo successo ottenuto al Festival d’Hiver dimostra che il progetto riesce a raccoglie buoni frutti. E se questi, al di là dei riconoscimenti, fossero solo l’istaurarsi di relazioni e scambi con altre culture, sarebbero già un ricco raccolto”.

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