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28 marzo 2012

I giovani e l’alcool arriva uno studio

Si svolgerà domani alle ore 10,30 presso la Sala riunioni della Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento, la presentazione del libro di Charlie Barnao

Giovani e Alcool. Relazioni alcoliche. Giovani e culture del bere, all’interno del seminario organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale.

L’autore, attualmente ricercatore di Sociologia generale e insegna Sociologia generale ed Etnografia presso l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro, vuole mettere in evidenza e analizzare il problema del bere tra i giovani.

L’abuso di alcool soprattutto da parte dei giovani sono sempre più di frequente protagonisti di fatti di cronaca, diventando un fenomeno sempre più allarmante al punto da diventare un vero e proprio oggetto di studio. Gli studi scientifici sul bere alcolici si concentrano principalmente sugli aspetti biologici e psicologici. Proprio questo vuole analizzare Charlie Barnao nel suo libro, “Relazioni alcoliche. Giovani e culture del bere”, concentrandosi su alcuni aspetti sociali e culturali che al fenomeno del bere sono profondamente connessi. L’autore descrive il rapporto dei giovani con il bere considerando le dinamiche sociali, l’orizzonte normativo e valoriale di riferimento, gli aspetti rituali.

Il volume di Charlie Barnao verrà presentato in un seminario, promosso dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. Interverranno alla presentazione, Paolo Boccagni e Giolo Fele della Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento. Introduce Domenico Tosini della stessa Facoltà. La partecipazione al seminario è aperta a tutti gli interessati, con possibilità anche di brevi interventi non programmati.

Attraverso una ricerca etnografica durata quattro anni, il mondo culturale-sociale dei giovani viene visto con gli occhi dei protagonisti. Sulla base dei dati raccolti è stata costruita una tipologia di bevitori, distinguendo delle caratteristiche specifiche che permettono di individuare culture e modi diversi di bere. Pur non essendo presente tra gli obiettivi di questo libro quello di fornire una riflessione sulle politiche sociali che si occupano del bere giovanile, le informazioni che emergono dal lavoro di Barnao potrebbero essere utili per costruire programmi di intervento e di prevenzione efficaci. Si tratta, in ultima analisi, di un tentativo di mediazione tra due mondi: quello dei giovani e quello degli adulti. L’ostacolo a operare un intervento adeguato sul fronte del bere,  infatti, è spesso rappresentato dall’insorgere di pregiudizi che portano a sospingere tali fenomeni dentro l’ambito della anormalità e della pericolosità sociale.

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