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5 marzo 2012

“La questione della lingua”: valorizzazione del sardo

L’Università di Sassari nell’ambito delle celebrazioni per i suoi 450 anni di storia ha organizzato una serie di iniziative che hanno come obiettivo quello di valorizzare e consacrare il territorio e le sue tradizioni, sensibilizzando la popolazione sarda sin dalla tenera età.

Si è iniziato sabato scorso 3 marzo, presso l’aula Umanistica della facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo sassarese, con la presentazione del volume di Stèvini Cherchi “Is primus milli fueddus – sas primas 1000 allegas in sardu”, pubblicato dalla Alfa Editrice.

Lo scrittore Stèvini Cherchi  è stato docente incaricato di Linguistica sarda e traduzione di testi in sardo. Ha fatto parte del Comitato scientifico che ha preparato le Arrègulas po ortografia, fonètica, morfologia e fueddàriu de sa Norma Campidanesa de sa Lìngua sarda, adottate dalla Provincia di Cagliari.

Cherchi si occupa da tempo di lingua sarda, dall’insegnamento di questa lingua e delle altre minoritarie in Sardegna ed in particolare della sua introduzione a scuola.

Il convegno ha visto il  susseguirsi  di interventi sulla questione della lingua e del libro, da Attilio Mastino, Rettore dell’Università di Sassari, Marinella Lőrinczi, docente dell’Università di Cagliari, i membri della Commissione di Ateneo per la lingua sarda.

L’opera può essere considerata come un pratico vademecum, utile per le maestre della scuola primaria che vogliano cominciare ad  inserire il sardo come materia di insegnamento nell’ambito della programmazione didattica.

Il libro si mostra come un dizionario illustrato ed interattivo di mille vocaboli fondamentali, presentati nelle due macrovarietà della lingua sarda, campidanese e logudorese-nuorese, dove l’insegnante  potrà sotto le immagini annotare il vocabolo corrispondente utilizzato in quel luogo.

La lingua  diventa così non solo mera questione linguistica ma di appartenza, di storia e vero e proprio patrimonio culturale.

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