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5 marzo 2012

L’Arsenale spezzino per i progetti di Ingegneria

La facoltà di Ingegneria nautica dell’università di La Spezia incontra l’esperienza della Marina Militare e si appresta a lavorare a diversi sofisticati progetti, per la cui attuazione sembra essere solo questione di tempo.

Circola anzitutto più di una voce in merito alla possibile costruzione di un cosiddetto Skiff, veicolo a vela da utilizzarsi nelle gare che si svolgeranno prossimamente tra gli studenti delle varie università italiane; ma sin qui, in fin dei conti parliamo di ordinaria amministrazione.

L’imbarcazione, infatti, non sarebbe che la terza della serie, ed andrebbe semplicemente a far compagnia alle progenitrici denominate rispettivamente Speziale e Corsara, quest’ultima insignita del premio speciale come “Skiff dell’anno” in occasione del Seatec (salone nautico di Carrara).

Il disegno realmente ambizioso è un altro e ben più complesso, e riguarda la progettazione di una sorta di aliscafo a vela, da testare poi su una distanza di circa un chilometro.

Il Polo universitario “Marconi” mira a beneficiare dell’accordo stipulato lo scorso 29 febbraio tra Promostudi, centro di formazione Cisita e la Provincia di La Spezia, che ha consentito la nascita di un laboratorio adibito alla progettazione, con tanto di postazioni PC e tavoli da disegno.

La struttura sorgerà all’interno del capannone “Carpentieri e calafati” dell’Arsenale Militare Marittimo, finora adoperato per le esercitazioni dei giovani provenienti dallo stesso Cisita e dal centro Durand De La Penne.

Ad usufruire di tale spazio saranno appunto gli studenti di Ingegneria, che potranno utilizzarlo per ottimizzare le proprie attività pratiche.

Per quella che appare più di una pura coincidenza, il laboratorio sorgerà nello stesso spazio precedentemente occupato dal noto reperto della Marina Militare che prende il nome di Felice Manin, leudo risalente al diciannovesimo secolo prelevato a Chicago nel 2000 e successivamente restaurato in Liguria.

Di conseguenza, non sorprende che tra i firmatari del protocollo compaia il nome di Dino Nascetti, presidente di Promostudi e tra i principali promotori di quella stessa operazione di restauro (all’epoca dirigeva l’Arsenale); il documento è stato inoltre sottoscritto da Riccardo Papa (direttore del Cisita) e Patrizia Regoli (a capo del Durand De La Penne).

Un altro passo importante nel processo di integrazione reciproca fra università ed Arsenale sarà costituito dall’inaugurazione, presso il complesso “Due giugno”, della sede distaccata, che comprende un’aula Magna nuova di zecca e sette postazioni informatiche.

Nascetti sottolinea l’estrema utilità delle nuove strutture al fine di scongiurare il riproporsi dei “disagi di un tempo, quando gli studenti, per alcune lezioni, erano costretti a trasferirsi al Palasport. Ora davvero l’università mette radici in città nella più ambita prospettiva di realizzare nel cuore della Spezia la sede, quando troveranno attuazione gli accordi preliminari tra Marina e città e si materializzeranno le risorse necessarie all’allestimento del complesso formativo in un’ex struttura militare.

Approfonditi studi sui materiali utili alla costruzione dell’aliscafo sono già in corso e saranno coadiuvati dal Centro di sperimentazione navale, ad ulteriore conferma del fatto che le ricerche ed i lavori della facoltà di Ingegneria nautica sembrano sempre più destinati ad incrociare le proprie strade con quella adiacente della Marina Militare.

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