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10 marzo 2012

Parma: al via la gara di traduzione

Secondo il grande linguista belga Lefevere, la traduzione non è un atto meccanico, ma una vera e propria riscrittura, che va fatta con una conoscenza culturale e sociale del contesto.
Un lavoro insidioso, difficile, in equilibrio precario fra due lingue. Ammoniva il poeta Meschonnic: la contraddizione iniziale del traduttore è che più vorrà cancellare la distanza tra le due lingue, più la farà emergere.

Per questo motivo si stanno moltiplicando negli ultimi anni i concorsi di traduzione in tutta Italia, volti non solo a incentivare la padronanza delle lingue ma soprattutto a trovare figure qualificate nel settore, per poter esportare opere provenienti dalle nazioni più disparate.

Uno di questi è patrocinato dal convegno Il narratore visibile, organizzato a Parma il 26/27 settembre 2012 e riservato agli studenti dell’Università di Bologna. Le due sezioni di gara, narrativa e saggistica, premieranno le migliori traduzioni di italiano di testi inediti nella nostra nazione.

Il lavoro, da presentarsi originale e in traduzione, deve essere presentato su CD entro il 15 luglio 2012 tramite raccomandata indirizzata al dipartimento di Lingue e Letterature straniere (in Viale San Michele 9, 43121 Parma), con oggetto Gara di traduzione inedita, oppure personalmente. A ciò dovrà essere allegato l’attestato di partecipazione ad una delle università dell’Emilia Romagna.

La giuria, composta da esponenti del mondo accademico, premierà i vincitori con un attestato e un premio in buoni-libro. Con la speranzia che siano tradotti altrettanto bene.

I vincitori riceveranno un attestato e buoni-libro

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