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20 marzo 2012

“Scrittura e Testimonianza” Symposium internazionale in memoria di Primo Levi a 25 anni dalla morte

Saranno quattro le giornate dedicate al simposio internazionale “Scrittura e testimonianza” in memoria di Primo Levi, promosso dal Master internazionale di II livello in Didattica della Shoah dell’Università Roma Tre e l’Associazione Europa Ricerca onlus col patrocinio del MIUR, del Comitato per le celebrazioni in ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. A 25 anni dalla scomparsa di quest’uomo straordinario, se ne ricorda il valore, il coraggio e lo spessore morale che ha contraddistinto una delle figure più importanti del nostro paese.

Durante le prime due giornate d’incontro del 27 e 28 marzo, saranno presenti presso La Casa delle Letterature scrittori e docenti, tra cui Teresa Carratelli (Professore Senior dell’Università “Sapienza”, Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria infantile) che presenterà la sua relazione “L’Uomo nello scrittore e lo Scrittore nell’ uomo”, spiegando attraverso il confronto di due poesie di Primo Levi, la costante esigenza di Testimoniare la tragica esperienza dei lager nazisti, e Fabio Levi, professore all’Università di Torino e direttore del Centro Primo Levi.

Nelle giornate conclusive dell’evento, previste per il 29 e il 30 marzo, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si discuterà a proposito di diverse tematiche tra cui l’atteggiamento discontinuo di Levi nei confronti di coloro che furono carnefici o collaboratori, concentrandosi sul passaggio da Se questo è un uomo a I sommersi e i salvati?, e la messa in luce di uno degli aspetti meno considerati dello studio sulla vita e sulle opere dello scrittore, ossia la figura femminile che introduce il concetto di Amore nella sua poetica.

Ricordando le parole dello scrittore “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” (Se questo è un uomo), l’invito all’evento è esteso ad un pubblico responsabile, in grado di sostenere il dovere di non lasciare nell’oscurità il passato orrorifico e disumano che ha segnato la nostra storia.

Tramite un lavoro di ricognizione, critico ed accurato, degli scritti di Primo Levi, si cercherà di ripercorrere la storia delle vittime del nazi-fascismo, attraverso le immagini tragiche ma estremamente lucide, che lo scrittore ha donato all’umanità per far si che ciò che è stato non accada di nuovo.

 

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