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15 marzo 2012

“The cricket”: il richiamo dell’anima verso il desiderio di libertà

“The Cricket”, il cortometraggio di Stefano Lorenzi, interamente girato all’Aeroporto “G. Galilei” di Pisa, prende il volo. Dopo aver partecipato con successo alla sezione Controcampo italiano della 68 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia  – dove è stata presentata la giovane casa di produzione e distribuzione Wop film – e dopo essere stato proiettato per una settimana alla Casa del Cinema di Roma, continua a fare il giro tra i festival.

“The Cricket” è stato selezionato al Bari International Film Festival (24-31 Marzo), diretto da Felice Laudadio, mentre tra marzo e aprile sarà al N.I.C.E. – New Italian Cinema Events in Russia, festival itinerante che ha come obiettivo la promozione del giovane cinema italiano nel mondo. Prima sarà proiettato nella sezione di San Pietroburgo (18 – 25 marzo) e in seguito a Mosca  (11-17 Aprile), dove nella serata di chiusura del N.I.C.E. sarà consegnato, tra gli altri riconoscimenti, un nuovo premio istituito da quest’anno: il “Bozzetto d’Oro Savio Firmino” alla miglior scenografia.

Nel mese di aprile il corto sarà proiettato al Beverly Hills Film Festival (25-29 Aprile), festival di competizione internazionale rivolto a filmakers indipendenti di tutto il mondo.

Cortometraggio co-prodotto da Clemente Cecchi, che si presta anche ad un ruolo all’interno della pellicola, “The cricket” ha come direttore della fotografia Daniele Ciprì già premiato al “David di Donatello” e come protagonisti Birol Ünel (La Sposa Turca e Soul Kitchen) e Edoardo Gabbriellini (Ovosodo  e Io sono l’amore).

E’ un’opera interamente senza dialoghi dove l’immagine ed il suono sono dominanti e funzionali alla storia.

“Il corto – spiega Lorenzi – è composto da suoni, musica e immagini. Un omaggio e un desiderio di ritornare al cinema delle origini, a quella semplicità comunicativa, proprio come nel pluripremiato “The Artist”.

“The Cricket” – conclude il regista- grazie ad una particolare forza espressiva affronta un tema assolutamente attuale: il richiamo dell’anima verso un innato desiderio di libertà. La stessa libertà che gli sta permettendo di fare il giro del mondo attraverso i festival.”

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