Medicina, rinviata la stipula del Protocollo d’Intesa. Gli studenti e le Istituzioni: “Quest’azienda s’ha da fare!!”

Redazione Controcampus 13 Dicembre 2012

Gli Studenti di Medicina Unisa: “Basta prenderci in giro.

Gli Studenti di Medicina Unisa: “Basta prenderci in giro. Scenderemo in piazza”. Il Rettore Pasquino: “Fare un corteo ora significa avere in mano una pistola e scaricarla sui partecipanti al tavolo prima del responso definitivo“.

Il Sindaco De Luca: “ Situazione da risolvere immediatamente”. La Regione : “Stiamo lavorando per risolvere il problema da altri creato”.

Continua lo stato di agitazione per gli studenti e i docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Salerno.

Sembrava che lo scorso ottobre la situazione avesse avuto riscontro positivo con la vittoria del ricorso al TAR dell’Unisa, con la conseguente riapertura dell’ospedale agli studenti e la firma dei contratti ad alcuni docenti da parte della dott.ssa Elvira Lenzi. Ma, purtroppo, dobbiamo ricrederci.

LA RABBIA DEGLI STUDENTI-Non c’è stato nessun riscontro positivo. La Lenzi non ha firmato più i contratti! -afferma indignato Rocco Giannotti, studente di Medicina Unisa – Tutto a causa di una sentenza del Tar in merito al ricorso contro alcuni medici del Ruggi di Aragona. Palla colta al balzo dal direttore generale che non ci ha pensato due volte a non firmare i contratti e garantirci cosi, finalmente, il tanto reclamato diritto allo studio”.

ASSOCIAZIONI IN PRIMA LINEA – Anche le associazioni universitarie hanno deciso di supportare la causa degli studenti di Medicina Unisa nella loro lotta contro i continui rimandi attraverso una raccolta firme: 5mila raccolte nella sola mattinata di oggi.

La raccolta firme che il gruppo “Vivi Unisa” ha organizzato insieme agli studenti di Medicina vuole essere un’iniziativa volta a tutelare una facoltà del nostro Campus e dunque una risorsa dello stesso. -spiega Lucio Amatucci, neoeletto al CdA- Abbiamo deciso di attivarci come associazione per sensibilizzare gli studenti. Oggi ci siamo resi conto di come, purtroppo, molti studenti non fossero a conoscenza di questa raccolta nè tantomeno della situazione in cui versa la facoltà di medicina. Ma non possiamo lamentarci del risultato: solo stamane abbiamo raccolto 5mila firme! Vogliamo farci sentire perchè adesso non è più la Facoltà di Medicina o gli studenti di Medicina che hanno deciso di alzare la voce, adesso -conclude- è il Campus che si vuole ribellare e che ha deciso di combattere al fianco degli studenti di Medicina per dire basta una volta per tutte a questa situazione che sta andando per le lunghe “.

Ieri in P.za De Rosa, nei pressi del Rettorato, abbiamo voluto manifestare per far sentire agli studenti di Medicina la nostra vicinanza nei loro confronti e che il problema da risolvere, come ha detto prima Lucio, non è un problema della facoltà o degli studenti ma dell’intero Campus. -interviene Filippo Caggiano, senatore accademico uscente- Tutti hanno capito che dobbiamo unirci e far sentire la nostra voce a salvaguardia del diritto allo studio. Sono 6 anni che c’è Medicina a Fisciano e non è giusto che a pagare siano ancora gli studenti. La cosa che ci rende fieri in questo momento è che siamo appoggiati su ogni fronte: dagli studenti, dai docenti dal Senato Accademico e con il Rettore siamo in gran sintonia.  C’è da dire che in quest’iniziativa, Vivi Unisa ci ha dato una grande mano mettendo a disposizione vari punti di appoggio per raccogliere le oltre 5000 firme, attraverso le sedi di StudentIngegneria, ASP e i vari banchetti presenti nei corridoi dell’ateneo. Il prossimo 19 dicembre a Roma ci sarà il tavolo di concertazione per la stipula del Protocollo d’Intesa tra Unisa e Ruggi. Speriamo bene. Nel frattempo-conclude-continueremo a mantenere alta l’attenzione su questa situazione che purtroppo è arrivata ad un livello paradossale”.

Il rammarico delle istituzioni sulla situazione di Medicina all’Unisa, Vincenzo de Luca

Ancora una volta è stata rinviata la stipula del Protocollo d’Intesa per la trasformazione dell’azienda ospedaliera di Salerno in azienda universitaria. -afferma rammaricato il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca Una decisione grave che penalizza il diritto allo studio degli studenti e la qualità dell’offerta didattica. Attiveremo ogni utile iniziativa per garantire finalmente che la formazione dei giovani medici salernitani possa svolgersi in modo proficuo ed efficace. Questa situazione -conclude- va immediatamente risolta senza ulteriori indugi strumentali e rinvii burocratici per garantire un sereno percorso di studio e pratica clinica agli studenti salernitani“.

IL SILENZIO DI CALDORO – Pesanti le accuse mosse dagli studenti circa il silenzio del Presidente Stefano CaldoroCi ha messo fuori!”-dichiarano. Ma la Regione, ancora una volta, tace, non vuole replicare e dichiara: “Stiamo cercando di fare il possibile per risolvere la situazione e non cerchiamo risvolti mediatici. Stiamo lavorando per risolvere il problema da altri creato“.

ASSEMBLEA PERMANENTE PER LA FACOLTA’ DI MEDICINA – Nel frattempo docenti e studenti si sono riuniti oggi pomeriggio alle 15.30 presso l’aula Capocelli del plesso universitario di Baronissi per discutere circa le modalità di organizzazione delle prossime giornate di protesta contro una situazione che sembra non vedere ancora la luce.

Il clima che si presenta appena entriamo non è affatto sereno. La tensione è altissima.

La prima a parlare è Federica Saraceno, candidata al CdA nelle ultime elezioni “Voglio subito chiarire alcuni punti. A partire dall’ultilità delle firme: oggi abbiamo raccolto 6528 firme. L’obiettivo è quota 10000. Consegneremo questa petizione alla Regione e chiederemo di essere ricevuti dal Prefetto perché le firme abbiano un peso.
Mercoledì è previsto il tavolo tecnico, ma io ritengo che ci si debba muovere prima di quella data. Bisogna fare una manifestazione a Napoli prima e non dopo. Su giornali, televisioni ecc ce lo sconsigliano perché dicono che peggiorerà solo le cose, io non ne sono convinta. Il nostro -spiega- sarà un corteo pacifico ma convinto, una protesta razionale. Chiederemo di occupare una strada perché se mercoledì si alzano da quel tavolo senza una soluzione dobbiamo farci sentire. Domani andrò in Questura a chiedere informazioni, perché una cosa è creare un disagio “ragionato”, serio, che faccia riflettere, un altro è fare rumore inutilmente. Noi vogliamo una manifestazione razionale, ma bisogna muoversi su una linea comune. Ho parlato con un rappresentante della Digos. Ci sono diverse cose che si possono fare senza incorrere in sanzioni e senza svilire la protesta. Non so ancora cosa faremo: bloccare caselli, ad esempio, occupare le aule, di certo la didattica va fermata. Sta di fatto che bisogna andare a Napoli prima del tavolo e, se anche dopo non si muove nulla, allora facciamo la “guerra” perché se cade la facoltà di Medicina –conclude– cadiamo tutti!“.

Alle 9.30 di oggi siamo andati a parlare col Rettore. -interviene Nicola Virtuoso, studente iscritto al V anno della Facoltà di Medicina nonchè fondatore dell’Associazione studentesca Hippocratica di Medicina- C’è chi dice che la documentazione è stata mandata in ritardo, altri che è stata mandata per tempo. Le solite storie. Intanto ci ha comunicato che Profumo ha chiesto espressamente che il tavolo istituzionale si tenesse presso il Ministero della Salute, rassicurandolo che nell’interesse del nostro diritto allo studio il protocollo d’intesa sarà firmato entro mercoledì sera. Sempre col Rettore si è parlato di un corteo. La sua risposta è stata “fare un corteo ora significa avere in mano una pistola e scaricarla sui partecipanti al tavolo prima del responso definitivo”. Insomma ci ha consigliato di non manifestare perché la cosa potrebbe rivelarsi deleteria. Noi non siamo di questo avviso. Ribadisco: occorre andare in Questura e mettere su carta quello che intendiamo fare. Ma la nostra -conclude-deve essere una protesta razionale

Piena solidarietà anche da parte dei docenti che invitano alla cautela: “In merito alla questione dei professori, chiariamo subito una cosa: noi siamo con voi. -afferma durante l’assemblea la dott.ssa Cristiana Stellato, docente di medicina interna – Il direttore Capunzo è stato chiaro: nessuno vuole strumentalizzare la vostra protesta, noi anzi siamo disposti ad accompagnarla convintamente, facendo sentire il nostro sostegno. Chiaramente dobbiamo sottostare ad un ordine di scuderia: le lezioni non sono sospese, ufficialmente è così, ma solo per non premere troppo sul nervo emozionale di questa protesta. Spero, però, che chi non è a lezione sia in piazza a manifestare. Chi vuole intendere intenda

Le nostre pretese sono complementari. La questione della didattica e delle presenze è per tutelare voi.-interviene la dott.ssa Marie Francoise Tripodi, docente di medicina interna – Chi non manifesta e sta a casa a studiare danneggia tutti. Non per fare i fiscali, ma lo dico a difesa di chi ha l’intelligenza e la sensibilità civica di fare qualcosa per il bene comune, io avevo proposto anche soluzioni lternative: ad esempio stabilire una turnazione. Tutto ciò che posso consigliarvi è di non cedere ad eccessi irrazionali. Non accettare provocazioni, anzi voglio farvene una io che spero sia costruttiva: perché tra il 24 e il 31 non organizzate un sit in? Dareste un segnale forte, altrimenti tutto si risolve in una bellissima vacanza per tutti e niente più. Prendete quello che c’è di buono in questa facoltà, ma non dimenticatevi che la stiamo costruendo insieme. I primi sono sempre dei pionieri, ma non siate negativi. Cerchiamo di attuare una protesta intelligente, in cui non perdete niente né voi né gli altri

Pensiero condiviso da alcuni studenti che esclamano: “Bloccare la didattica crea disagi solo a noi che protestiamo! Per non parlare del fatto che non tutti sono disposti a veder slittare gli esami di dicembre a inizio gennaio” Ma la replica di Saraceno non tarda ad arrivare: “La protesta vuole essere simbolica, ma non solo. A che serve andare a lezione se non c’è la certezza che la tua facoltà abbia un futuro? Chiederemo doppie date per quelli che hanno urgenza di laurearsi, ma per gli altri è inevitabile che tutto slitti a gennaio. Anche io ho dovuto rinunciare all’esame di pediatria, ma ci sono delle priorità e bisogna mobilitarsi”.

Ragazzi intanto posso confermarvi che il professor Capunzo sta lavorando anche per sensibilizzare i professori e non da ora. -sottolinea Armando Cozzolino, studente del VI anno a Medicina- Addirittura mi ha fatto leggere le mail inviate ai prof nelle quali chiedeva a tutto il personale docente di essere presenti e vicini a noi. Intanto stiamo pensando di allestire un banchetto per la raccolta delle firme a Salerno, presso il lungomare, mentre un altro sarà aperto oggi e domani a Lancusi, nella piazza centrale (di fronte al Bishop per intenderci)“.

Alla fine dell’assemblea la Saraceno chiosa: “Domani ci aggiorneremo per decidere meglio come organizzare la manifestazione di Napoli. Che è prioritaria. Cerchiamo di essere numerosi, almeno un 600 persone. Diffondete anche agli assenti. A chi vi chiede se domani ci sarà lezione rispondente che i professori ci saranno ma la didattica è sospesa, per quanto ci riguarda.

Una situazione davvero intricata che sembra non avere fine. Ma siamo certi che questa situazione non potrà andare avanti ancora per molto. Non ci resta che attendere il responso del prossimo 19 dicembre ma il Campus non aspetta: gli studenti sono sul piede di guerra!

Dora Della Sala & Matteo Napoli

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto