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30 marzo 2012

Vivi solo? 80% di rischio in più di cadere in depressione

Altro che libertà!

Avete presente la forte necessità o semplice moda di vivere da soli in un monolocale tutto per se stessi, non dar conto a nessuno, non scambiare una parola con qualcuno, vivere in pace….Dimenticatelo!

Secondo uno studio finlandese del Finnish Institute of Occupational Health  guidato da Laura Pulkki-Raback e pubblicato sulla rivista BMC Public Health, risulterebbe che non avere una condivisione abitativa aumenterebbe il rischio di cadere in depressione dell’80%.

Vivere con la famiglia, compagno o amici, diminuirebbe tale preoccupante percentuale che è purtroppo in vertiginoso aumento.

Tra le varie motivazioni scatenanti della malattia del secolo, si possono discernere quelle più diffuse tra le donne e quelle invece maggiormente presenti tra gli uomini.

Mancanza di istruzione e reddito basso per le vittime del gentil sesso mentre mancanza di un sostegno sociale ed economico unito alla dipendenza dall’alcool per i maschi.

Questo è quanto risulterebbe da questa indagine fatta su un campione di 3500 persone, monitorate per 7 anni tenendo presente i vari fattori di rischio psicosociali, sanitari e alimentari; dalle abitudini  a fumo e alcool, attività fisica e diete alimentari tenendo in considerazione anche i rapporti interpersonali.

Ed è per questo che vivere nella società, in alcuni casi, diventa difficile, ci si comincia a sentire inadeguati fino a quando le persone e tutti i luoghi che “le contengono” diventano un problema.

Da sempre, la solitudine e la depressione creano una coppia maledettamente vincente sul benessere dell’uomo, dando vita ad una strana sensazione che è insieme paura di camminare, di uscire di casa, di relazionarsi, di confrontarsi, in sintesi paura di vivere.

Mai come in questo momento viviamo un difficile periodo storico e mai come ora questo sembra un tema fortemente attuale, che deve farci riflettere ed agire, cercando di prevenire il rischio di depressione combattendo la solitudine dentro e fuori le mura domestiche.

 

 

 

 

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