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22 aprile 2012

Bocciato all’esame? Riprova ma intanto paga

Qual era la punizione di mamma per una bocciatura e un bel 2 in algebra? Andare a letto senza cena, non poter uscire con gli amici o nel caso peggiore vedersi sequestrata la macchina per qualche giorno.

Bocciato all'esame

Bocciato all’esame

Queste ci sembravano tragiche condanne durante gli anni liceali, ma non sono nulla a confronto di ciò che sta capitando ai malcapitati universitari cagliaritani.

Si da il caso che l’ultima trovata dell’Università degli Studi di Cagliari per reperire fondi sia un’impopolare tassa aggiuntiva per chi non riesce a superare un esame: quale modo migliore per far sentire gli studenti inadeguati e mortificarli per non essere stati al passo con gli altri?

Il primo a dare l’allarme è Roberto Mura sulle pagine del giornale universitario Le Clou che, adirato con i rappresentati degli studenti che hanno appoggiato il Rettore Giovanni Melis in questa a dir poco bizzarra decisione, afferma:

“Questo è il messaggio che appare ad ogni studente nella propria pagina di Unica.it: mercoledì 2 Maggio scade il termine per il pagamento del saldo delle tasse universitarie per l’anno accademico 2011/2012, della sovrattassa di discontinuità relativa al mancato superamento di un esame per semestre nel corso dell’anno 2011 e dell’incremento del 10% della tassa base per gli studenti – continua poi dicendo – come si può pensare di imporre una sovrattassa che metta gli studenti in competizione tra loro?” .

Non bastava perciò un semplice aumento sulle già gravose tasse annuali, adesso famiglie e studenti dovranno fronteggiare anche le spese di questa nuova sovrattassa di discontinuità. A questo proposito ho ritenuto giusto interpellare chi in prima persona è stato toccato da questo misterioso rincaro: Alessandra Bullegas, studentessa della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Cagliari, si è vista addebitare sulla pagina personale relativa alla propria situazione sui pagamenti delle tasse ben 100,00 euro in più.

Vorrei citare alcuni esempi di studenti che non potrebbero in alcun modo essere beneficiari di tale rapina – dice sul piede di guerra Alessandra – gli studenti iscritti a tempo parziale. È ovvio che tale scelta è stata presa in considerazione del fatto che non è possibile intraprendere una carriera universitaria ‘regolare’ rispetto a quella che può sostenere uno studente iscritto a tempo pieno. Dunque, perchè dovrebbero pagare la sovrattassa? E gli studenti che hanno sostenuto gli esami in Erasmus? Il riconoscimento del superamento di tali esami avviene, in genere, solo dopo alcuni mesi dalla conclusione dell’esperienza all’estero” .

Sono molte le contraddizioni che quest’ imposta si porta dietro, perciò il gruppo di rappresentanza Unica 2.0 ha deciso di farsene portavoce sottoponendole lo scorso 18 Aprile al Senato Accademico: è risultato un momentaneo annullamento degli avvisi di pagamento relativi all’anno accademico 2010/2011, nonché una verifica sulla corretta applicazione delle suddette tasse con scadenza 30 Giugno 2012 ed un rimborso delle somme precedentemente versate per le situazioni per cui il pagamento non era previsto.

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