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20 aprile 2012

I camici bianchi vincono: un esempio per i giovani

I camici bianchi finalmente riescono ad ottenere la cancellazione dell’emendamento che prevedeva una tassazione alle borse di di studio superiori ai 11.500 euro.

Una battaglia durata due giorni, i giovani medici sono scesi in piazza per protestare a gran voce sull’ingiustizia del provvedimento e più in generale, dell’incertezza e precarietà del futuro di ciascun giovane.

L’apice è stata raggiunto a Torino dove i quasi medici hanno avuto l’opportunità di comunicare direttamente col ministro della salute, Renato Balduzzi.

Sempre a Torino al termine della protesta, per coronare la loro vittoria, nasce l’associazione Amsut (associazione medici specializzandi università di torino) con lo scopo di condividere i problemi e le preoccupazioni degli specializzandi.

A Bologna la protesta era diventata una critica generale contro il governo Monti e striscioni con chiari riferimenti agli ultimi scandali della politica italiana.

A Milano sono stati organizzati presidi e varie iniziative per in informare anche chi non era direttamente coinvolto.
In quasi tutta Italia gli specializzandi si astenevano da ogni prestazione all’interno delle proprie strutture sanitarie creando notevoli disagi.

Queste proteste hanno raggiunto il proprio scopo, dovremmo ricordare questa vittoria importante per nutrire la speranza nelle giovani generazioni di essere ascoltati.
“Trattateci come giovani non come cessi”

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