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30 Aprile 2012

I web-lettori divorano la crisi dell’editoria

Divorano la crisi, un po’ perché la aumentano, un po’ perché la mangiano.

La diminuiscono perché se alla parola “crisi” diamo l’accezione negativa che la contraddistingue, specificandone il concetto di “crisi dei valori”, il fatto che milioni di web-lettori semplicemente leggano è un dato in controtendenza.

Contribuiscono negativamente, invece, alla situazione dell’editoria: i dati riguardano principalmente i ricavi, che nel 2011 sono diminuiti del 2,2%, principalmente a causa degli introiti pubblicitari (-5,7%).

Ma i dati del rapporto della Federazione degli Editori per il 2009 – 2011, basato su rilevazioni Audiweb, dimostrano che i lettori dei quotidiani risultano aumentati a 24,2 milioni (+1,8%), di cui 46,2% adulti.

Come è possibile?

Il tutto è riconducibile all’incremento esponenziale degli utenti dei siti delle testate giornalistiche, aumentati da 4 a 6 milioni grazie alla risorsa-Internet.  Proprio loro, i web-readers.

Cresce dunque il numero degli italiani che leggono i giornali, ma scelgono sempre di più la versione online dei quotidiani, unendo la comodità della presa visione dal supporto informatico al risparmio (in tempi di, ancora una volta, crisi) sull’acquisto.

Anche i periodici hanno visto aumentare i loro dati (+0,2%), 32,5 milioni di persone, 62% della popolazione adulta; ma il risultato più incredibile è proprio quello dei lettori dei quotidiani su internet.

Dal 2009 al 2011, il numero dei web-readers, di media al giorno, è cresciuto del 50%, passando da 10,4 milioni a 13,1 milioni di utenti attivi, grazie anche alla diffusione di nuovi supporti informatici dal facile accesso alla rete, tra i quali tablet, netbook, iphone, android.

Certo, il fascino della carta stampata, per i feticisti del genere e non, è ancora alto, e si stenta a credere che potrà un giorno essere sostituita del tutto da versioni online, sebbene al passo coi tempi e testimonianza attiva di una potenziale informazione illimitata, coadiuvata da applicazioni, supporti audiovisivi e metatesti che forniscono una visione a 360° della notizia trattata.

Si pronostica quindi che i dati del 2012 saranno ancor più sorprendenti del biennio appena trascorso: supereranno infatti il già raggiunto 50%.

 

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