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23 aprile 2012

La zecca: parassita contro i tumori

Se vi siete mai chiesti, togliendo una zecca ben aggrovigliata tra i peli del vostro cane a cosa può servire una zecca, ebbene gli scienziati sembrano aver scoperto un nobile utilizzo della vorace saliva di questo alquanto inutile e infestante parassita. La notizia sulla saliva delle zecche fa pensare per tre motivi:

Uno è che la scienza risulta instancabile nel suo indagare, due è che induce chiederci quanti degli esperimenti in corso possano dar luogo a un applicabile utilizzo, tre a quanto davvero si è compreso di quella sensata reazione del corpo – di per sé un tentativo di ristabilire l’equilibrio perduto – chiamata “tumore”. Si tratta della medicina ad hoc per il cancro.

La saliva di uno dei più incompresi parassiti presenti su questo pianeta, la zecca, sembra contenere una proteina che sperimentata su piccole espressioni tumorali nei topi, elimina le cellule tumorali lasciando intatte quelle sane. Lo studio è stato fatto in un laboratorio di ricerca a San Paulo, in Brasile, per l’esattezza all’Istituto Butantan ed è condotta dalla biologa molecolare Ana Marisa Chudzinski-Tavassi.

Nonostante le promettenti aspettative, ammette la biologa stessa, una cosa è la scoperta, un’altra è tradurre tale scoperta in medicina, soprattutto a fronte degli ingenti finanziamenti che richiede. Di certo a qualcosa può servire, per esempio a guardare la zecca con un occhio diverso. Non si può mai sapere cosa nasconda la natura con le sue innumerevoli, diverse, multiformi, variopinte specie d’insetti, coleotteri, mosche, zanzare e  parassiti.

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