• Google+
  • Commenta
2 aprile 2012

Mostra fotografica “Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’uomo”

L’appuntamento è per mercoledì 4 Aprile alle 16,30 negli spazi del porticato del Rettorato di Piazza Università a Sassari e si aprirà con la presentazione del Rettore dell’Università di Sassari, Attilio Mastino.La mostra fotografica, organizzata e ideata dalla giornalista scientifica Elisabetta Durante, in collaborazione con Roberta Antolini (INFN), Paola Catapano e Manuela Cirilli(CERN), approda a Sassari dopo un lungo tour sviluppatosi lungo le principali città Italiane e europee.‘Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’uomo’ è il titolo della mostra composta dall’insieme di più di trenta ritratti femminili (tra cui quelli di due sarde Giulia Manca e Caterina Deplano) immortalati al lavoro dal fotografo Mike Struik, ingegnere del CERN che, grazie al suo ruolo, ha potuto scattare le fotografie per il progetto proprio all’interno dell’ambiente di lavoro delle ricercatrici, altrimenti off  limits ai non addetti ai lavori per giuste cause di sicurezza e perché situato a più di cento metri di profondità sotto terra.

Quello che la mostra vuole documentare, e portare a conoscenza dei giovani in particolare, è un progetto molto delicato che riguarda l’ideazione dell’ LHC (Large Hadron Collider). Semplificato sarebbe un acceleratore di particelle in grado di riprodurre le condizioni dell’universo subito dopo l’evento del Big Bang che queste donne stanno mettendo appunto e che si presume darà importanti risultati nel campo della Fisica entro un breve lasso di tempo.

Tuttavia non si tratta solo di portare alla luce un progetto con importante valore scientifico ma anche, e il sottotitolo dell’evento ‘Ritratti di ricercatrici di successo, per parlare della Fisica di oggi e della Società di domani’ ne è la conferma, di mostrare alle nuove generazioni le capacità, la forza e l’impegno che, donne giovani e formate, impiegano per arrivare a risultati che sono importanti per l’umanità intera. Un messaggio di speranza e di ottimismo, un modello di donna che contrasta con l’immagine e gli esempi che i mass media troppo spesso lasciano trapelare.

La mostra non si chiuderà in un’ unica giornata, ma sarà possibile visitarla fino al 27 Aprile .

Google+
© Riproduzione Riservata