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28 aprile 2012

Una proteina per due: l’endoglina contro osteoporosi e obesità

Fare casualmente due scoperte diverse in una sola ricerca è possibile. E’ successo ai ricercatori dell’Università del Delaware (Usa), i quali, impegnati nello studio di nuove terapie contro l’osteoporosi, hanno osservato le particolari proprietà di una proteina che potrebbe essere fondamentale per una svolta nella cura contro l’obesità.

La proteina in questione si chiama endoglina ed ha un’importante funzione nelle cellule staminali, poichè in base ad essa queste si trasformano rispettivamente in tessuto osseo se è poco presente, e in tessuto grasso se ve n’è in grande quantità.

La proteina potrebbe dunque essere fondamentale per combattere queste due patologie, a cui i ricercatori stavano lavorando da tempo. Gli scienziati americani stavano infatti cercando nuovi metodi per le terapie contro l’osteoporosi, purtroppo ancora estremamente costose e soprattutto esposte pericolosamente ad effetti collaterali rischiosi.

Grazie alle sue capacità, l’endoglina potrebbe essere di grande aiuto per trasformare le cellule indifferenziate in cellule del tessuto osseo, che quindi potrebbero costituire un valido sostegno per compensare la perdita di cellule ossee dovute all’osteoporosi.

Dall’altro lato, invece, i ricercatori sperano di poter trasformare le cellule staminali adipose in altri tipi di tessuto, in modo da combattere l’obesità.

In attesa di scoprire in modo più dettagliato il meccanismo secondo cui la proteina agisce nella differenziazione cellulare, il ricercatore statunitense Adam Reese illustrerà la scoperta del suo team durante il Meeting Annuale dell’American Society for Biochemistry and Molecular Biology, che si terrà il prossimo 30 aprile a San Diego, in California.

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