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11 Maggio 2012

A Torino l’Università si trasforma

È ufficiale, a breve cominceranno il lavori di trasformazione e rifunzionalizzazione del Maneggio Chiablese che fa parte della Cavallerizza Reale. Il grande complesso, nato originariamente per custodire i cavalli e le scuderie regie, ospiterà la nuova aula magna dell’Università di Torino oltre a nuove sale di rappresentanza e locali tecnici che permetteranno di creare un vero centro congressi.

I lavori sono affidati alle ditte torinesi Secap, Cotti Impianti e Kelteramica Cordero e si auspica che termineranno entro un anno. Il Maneggio non subirà alcuna modifica per quanto riguarda la parte esterna, le principali trasformazioni riguarderanno infatti le parti interne come la volta alla quale si cercherà di restituire l’aspetto originale.

La nuova aula magna che andrà a sostituire la sala storica sita al primo piano del Rettorato,  si presenterà come una sorta di scatola cinese: la parte esterna sarà realizzata in metallo per le parti strutturali e in lamelle di legno per il tamponamento. Questo tipo di struttura, consentirà di ottenere un ambiente dalle forme armoniche e in grado di garantire un’acustica ottimale all’aula.

Il progetto si inserisce nell’ampio programma di recupero di grandi immobili che passando dalla proprietà demaniale alla proprietà comunale, possono contribuire alla trasformazione della città ed essere fruiti dal pubblico. In particolare la cosiddetta “operazione cavallerizza” si colloca all’interno dell’ampio piano di lavoro per la realizzazione del campus urbano.

Abbiamo chiesto agli architetti Carlo Spinelli e Giulietta Fassino di UrbanCenter metropolitano Torino di aiutarci a capire meglio in che modo il piano della nuova aula magna e gli ulteriori progetti legati all’Università di Torino cambieranno l’immagine della città.

  1. Tanto per cominciare cos’è e di cosa si occupa UrbanCenter Metropolitano Torino?

Urban Center Metropolitano, nasce come associazione autonoma nel 2005, in seguito ad un accordo tra Torino, la compagnia San Paolo e Torino Internazionale, con lo scopo di dare informazioni utili agli addetti ai lavori e in particolar modo ai cittadini in merito ai cambiamenti urbanistici di Torino e provincia. Dopo oltre 6 anni di lavoro in uffici sparsi qua e là, siamo riusciti ad ottenere una sede inaugurata lo scorso 21 marzo e ubicata in Piazza Palazzo di Città 8/F a Torino. Si tratta di un vero e proprio spazio interattivo in cui la metropoli racconta il suo passato e del suo futuro esponendo i cambiamenti in programma attraverso una mappa che mette in risalto i progetti strategici,  i cittadini inoltre, nello stesso spazio possono presentare le loro proposte su lavagne apposite. Diversi sono gli incontri organizzati in sede al fine di creare dei veri e propri dibattiti sulle questioni più spinose che interessano il territorio.

  1. Che tipo di impatto avrà questa “operazione cavallerizza” sul territorio metropolitano?

Torino con i suoi 100 mila studenti è sicuramente una città universitaria, il Politecnico e L’università di Torino sono delle eccellenze e in quanto tali hanno bisogno di strutture adeguate. Il progetto dell’aula magna è sicuramente, da questo punto di vista, un segnale molto importante soprattutto se visto insieme alla riqualificazione ecocompatibile di Palazzo Nuovo, alla realizzazione del complesso Aldo Moro o ancora al trasferimento delle Facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza nelle aree dell’ex Italgas che sta portando alla trasformazione di un’area industriale in un’area culturale.

  1. Questa rifunzionalizzazione sente il peso della crisi?

Sicuramente c’è una fase di stanca, la crisi c’è e non si può negare, ma le crisi servono a capire cosa fare e scegliere la linea da seguire per andare avanti.

  1. Saranno organizzati eventi in occasione dell’apertura del cantiere?

Si, a metà giugnol’Università organizzerà un evento (ancora in fase di definizione) che permetterà agli interessati di accedere al cantiere.

Non ci resta che ringraziare UrbanCenter Metropolitano Torino e rimanere aggiornati.

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