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27 maggio 2012

Bologna: come il welfare reagisce alla crisi

Gli effetti della crisi economica-finanziaria, ma oserei dire anche valoriale, i cui effetti brutali si stanno accanendo contro l’intera Europa, determinano, sfortunatamente, conseguenze irrimediabili in quello che è il settore forse più importante della nostra società: il welfare.
Come reagiscono infatti il servizio sanitario e lo stato sociale a queste ripercussioni?
E’ di questo che tratterà il seminario promosso dalla Scuola di specializzazione in Studi sull’amministrazione pubblica e dal Dipartimento di Scienze giuridiche “A. Cicu” dell’università di Bologna, domani lunedì 28 Maggio.

Con il declino delle pratiche tradizionali di sostegno e di aiuto reciproco (famiglia, comunità, chiesa ecc..), dovute al crescente sviluppo del fenomeno della globalizzazione che ha permesso il superamento delle pratiche indigenizzate, si è andato a istituire, nella seconda metà del XIX secolo, un nuovo sistema di pratiche di protezione sociale pubblica che rispondesse ai nuovi problemi connessi con l’industrializzazione e urbanizzazione. Ma che effetto sta avendo la crisi su tutto ciò? Quali strategie occorre adottare per fronteggiare i problemi più complessi?
Il convegno “Welfare e servizio sanitario: quali strategie per superare la crisi” tenta di risolvere questi interrogativi grazie anche all’intervento del ministro della salute Renato Balduzzi e di numerosi relatori tra cui il presidente di Agenas Giovanni Bissoni, il direttore dell’USL di Bologna Francesco Ripa di Meana, il presidente di Cup 2000 Fosco Foglietta, il capo di gabinetto della sanità Guido Carpani. Per Regione, Provincia e Comune di Bologna ci saranno anche gli assessori alla sanità Carlo Lusenti, Giuliano Barigazzi e Luca Rizzo Nervo.
L’appuntamento, ricordiamo, è domani alle ore 9.00 nell’Aula Magna della SPISA (via Belmeloro, 10).

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