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16 Maggio 2012

Conclusione dell’orientamento all’Università di Siena

Mercoledì 16 maggio si concluderanno gli incontri di orientamento Nuovi per-corsi di qualità, organizzati dall’Università degli studi di Siena per gli studenti delle scuole superiori delle province di Arezzo, Siena e Grosseto.

Dopo gli interventi del rettore  Angelo Riccaboni e del delegato all’orientamento Fabio Berti, l’intera mattinata vedrà gli “orientati” diventare protagonisti: le classi quarte e quinte superiori terranno infatti delle piccole dimostrazioni, durante le quali illustreranno i progetti realizzati con la supervisione e la guida dei tutor e dei docenti universitari. Diverse questioni sono state affrontate durante gli incontri orientamento, per rispecchiare la complessità e la varietà dei percorsi universitari, e verranno sintetizzate dagli studenti secondo le rispettive aree tematiche: la sclerosi multipla per l’ambito scientifico-tecnologico, mentre globalizzazione, la libertà religiosa e la crisi economica in Italia e in Europa verranno abbracciate dalle aree storico-giuridico-economico-sociologiche, l’area umanistico-letteraria affronterà il problema dell’identità di genere e si focalizzerà sulla condizione della donna oggi.

Di fronte a una tale varietà e vastità di possibili collegamenti e nuovi approcci, qualsiasi studente abituato al sistema “chiuso” del liceo si potrebbe sentire legittimamente spiazzato, soprattutto quando un passaggio già di per sé piuttosto ostile viene caricato di ulteriore importanza da parte delle istituzioni familiari, sociali e lavorative. In più, l’innegabile fascino dell’iniziare l’università è collegato alla possibilità di rimescolare tutte le carte e quasi di ripartire da zero con il proprio percorso formativo: anche noi, quanti conoscenti possiamo annoverare che, da patiti di matematica al liceo, si poi sono iscritti a Lettere, o che da classicisti si sono convertiti a Ingegneria? Ma forse, durante la nostra carriera universitaria, è stato più facile incrociare gli sguardi spaesati nei nostri compagni di corso, che per qualche mese se li trascinano dipinti in faccia, nell’incertezza, diradando le loro presenze a lezione, fino a scomparire nel nulla. Ovviamente, non si può procedere per tentativi, soprattutto quando la questione dei costi universitari è ben lontana dal risolversi, e il rischio che la confusione aumenti è altissimo. Ecco allora che le Università stesse vengono incontro agli studenti più incerti, per confermare i loro progetti o per indirizzarli su una nuova strada:

Il progetto, consolidatosi progressivamente come attività strutturale all’interno di un sistema orientativo che parte dal quarto anno della scuola superiore, ha creato una rete ed un coordinamento costante tra scuole, facoltà e strutture centrali dell’Ateneo, offrendo così supporto ai processi decisionali e di apprendimento. (dalla pagina di Nuovi per-corsi dell’Università di Siena)

Quindi il 16 maggio sarà per questi studenti non una vera conclusione, quanto un passo avanti verso l’inizio.

 

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