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19 Maggio 2012

Corso per mediatore interculturale ad Ancona

In una società sempre più multietnica come quella italiana, secondo l’ISTAT il numero degli stranieri residenti in Italia è addirittura triplicato negli ultimi otto anni, la figura del mediatore interculturale può ricoprire un ruolo importante nella nostra sempre più sfaccettata popolazione.

L’occasione è data da “Scolastica”, un centro studi di formazione culturale e professionale, che promuove un corso di 500 ore ad Ancona, destinato a otto allievi più due uditori in possesso dei seguenti requisiti: diploma di Scuola Media Superiore o Laurea, oppure qualifica di I livello, oppure esperienza lavorativa almeno biennale nel settore in cui si svolge il corso, essere lavoratori del settore sociale non iscritti al Centro per l’Impiego come disoccupati/inoccupati che si occupano abitualmente dell’assistenza a soggetti svantaggiati, quattro posti sono riservati ad occupati del settore sociale in CIGS in deroga.
La scadenza del bando è fissata per il 28 maggio.

Per maggiori informazioni e per il bando bisogna andare su: http://www.scolasticasrl.it

Chi è il mediatore interculturale e quali sono i suoi compiti? Tale figura è da considerarsi il vero anello di congiunzione tra le persone immigrate e le varie istituzioni pubbliche e private, associazioni e servizi socio-assistenziali, affinché il processo di integrazione sia più semplice e graduale.
Tale figura deve avere padronanza di almeno una lingua straniera, ottima conoscenza della storia italiana e quella del paese di provenienza dell’immigrato, conoscenza basilare delle nozioni legislative italiane senza dimenticare una spiccata sensibilità e spirito di adattamento.
Scontato affermare che la richiesta di tale figura professionale sia direttamente proporzionale all’aumento del numero di immigrati nel nostro paese, perché un immigrato ben integrato oggi sarà un buon cittadino italiano domani.

 

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