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10 Maggio 2012

Gemelli della Terra: la soluzione è Giove

Da tempo gli scienziati si dedicano alla ricerca di qualche esopianeta che sia dotato di caratteristiche simili alla Terra – e quindi capace di ospitare forme di vita – utilizzando metodi e strumenti differenti, seppure con risultati ancora poco chiari e precisi.

Fra i tanti “trucchi” sviluppati per trovare il gemello del nostro pianeta, il più gettonato fra gli astronomi è legato ad un altro pianeta di dimensioni mastodontiche rispetto alla Terra: il cosiddetto gigante gassoso, Giove.

Questo metodo particolare ha ovviamente una spiegazione logica: un pianeta enorme come Giove si individua molto più facilmente rispetto ad uno minuscolo come la nostra Terra, per questo motivo, dopo averne trovato uno di grandi dimensioni, gli studiosi possono analizzare ciò che lo circonda, alla ricerca di un pianeta più piccolo.

Tuttavia non tutti i pianeti simili a Giove implicano necessariamente la presenza di altri pianeti minori, come accade invece nel nostro sistema solare; anzi alcuni sono addirittura destinati ad essere gli unici ad orbitare attorno al loro astro.

La scoperta di questa particolarità è frutto di una ricerca portata avanti da un team di astronomi del Fermilab Center for Particle Astrophysics, diretti da Jason Steffen. Durante lo studio, gli scienziati hanno analizzato le informazioni risalenti alla missione Kepler, scoprendo che fra i 63 Hot Jupiter System identificati dalla Nasa non ce n’era neanche uno che presentasse l’esistenza di pianeti minori o compagni.

L’Hot Jupiter è un pianeta simile a Giove per quanto concerne le dimensioni, ma vicinissimo alla sua stella, tanto da essere bollente e da avere un periodo orbitale della durata di 3 giorni. L’assenza di un gemello della Terra è quasi sicuramente legata alla presenza di questo tipo di pianeta, o probabilmente esso è talmente minuscolo da non essere visibile agli occhi della sonda Kepler.

Se su 63 sistemi Hot Jupiter la presenza di piccoli pianeti è uguale a zero, fortunatamente altri tipi di sistemi forniscono dati più incoraggianti. Considerando, ad esempio, il sistema Hot Neptune, dove il pianeta ha dimensioni simili a quelle di Nettuno, la probabilità di trovare il gemello della Terra sale a 2 su 222.

Tuttavia i dati più positivi giungono dal sistema Warm Jupiter, dove le dimensioni del pianeta equivalgono a quelle di Giove, ma l’orbita è più distante rispetto al sistema Hot Jupiter, per cui sono meno bollenti. Su 31 sistemi Warm Jupiter individuati, sono 3 i potenziali compagni della Terra, e dunque circa il 10% dei sistemi analizzati.

Secondo Alan Boss, astrofisico presso la Carnegie Institution for Science, tali differenze sono legate al diverso meccanismo di formazione dei pianeti simili alla Terra rispetto a quello dei sistemi Hot Jupiter: questi ultimi, infatti, sembrano formarsi lontano dal loro astro, per poi avvicinarsi ad esso successivamente, impedendo così la nascita di altri pianeti.

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