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4 Maggio 2012

Il Carpooling spopola anche in Italia!

 

Sappiamo bene quanto sia economicamente dispendiosa la vita degli studenti universitari, tra tasse, libri, vitto, alloggio e anche, perché no, qualche divertimento, è difficile arrivare alla fine del mese senza sensi di colpa verso la famiglia che spesso si fa carico di tutta la spesa, e soprattutto senza un euro in tasca!

Il discorso è ancora più sentito dagli studenti pendolari che, oltre alle spese sopra elencate, devono affrontare anche quelle dei trasporti, quasi sempre molto onerose ma non sempre molto pratiche e comode.

E’ questo uno dei motivi che contribuisce, soprattutto negli ultimi tempi, a far crescere e sviluppare anche in Italia il fenomeno del Carpooling.

Il carpooling è il cugino moderno della vecchia pratica dell’autostoppismo, con una sostanziale differenza, gli interessati non rimangono più ore ad aspettare il passaggio giusto sul bordo della strada, con il pollice indolenzito, ma si organizzano dandosi appuntamento anche giorni prima in un determinato punto, grazie all’utilizzo di alcuni siti web appositamente creati per le comunità dei nomadi organizzati. Inoltre la possibilità di comunicare prima con l’autista attraverso le piattaforme web, cancella quel senso di diffidenza che era caratteristico dell’autostop, queste hanno infatti a disposizione dei forum di commenti dai quali si può capire qual è il normale comportamento del compagno di viaggio.

Questo nuovo modo di intendere il servizio trasporti è già una pratica diffusissima  nell’Europa del nord e negli Stati Uniti d’America dove esistono associazioni specifiche e dove è prevista anche nella segnaletica stradale.

Mettendo a disposizione la condivisione di un unico mezzo di trasporto per varie tipologie di persone (studenti, lavoratori o viaggiatori) che condividono gli stessi orari e le stesse tratte il vantaggio è notevole per tutti, a partire dalla condivisione e quindi riduzione delle spese del carburante tra i vari passeggeri ( un automobilista può risparmiare fino al 67% mentre un passeggero fino al 50%). Da non sottovalutare è poi la possibilità di stringere nuove amicizie, di ridurre il traffico sulle strade, con conseguente diminuzione degli incidenti e dell’inquinamento, il tutto è molto ecofriendly!

A praticare il carpooling sono soprattutto i giovani tra i 18e i 34 anni, in particolare gli uomini, ma iniziano a crescere di numero anche le carpooler, che preferiscono non condividere il veicolo ma preferiscono il ruolo di passeggere.

Di seguito alcune dei siti web più trafficati dagli amanti del “trasporto sostenibile”:

www.carpooling.it , è il portale italiano gratuito di carpooling che consente di viaggiare in Italia e in Europa.

www.postoinauto.it , è il sito di carpooling che copre l’intero territorio Italiano e le tratte estere, e grazie alla registrazione obbligatoria e ai feedback rilasciati al suo interno punta tutto sulla sicurezza dei viaggiatori, inoltre propone un servizio di condivisione di passaggi riservati alle donne, il viaggio rosa.

www.bring-me.it , associa al servizio principale di carpooling, la componente social. Si è sempre aggiornati su concerti, manifestazioni, fiere e altri eventi da condividere con gli eventuali partecipanti.

www.youtrip.it , non solo si basa sul concetto di divisione e condivisione spese del trasporto, ma offre anche la possibilità di scambio con qualsiasi cosa che può essere barattata!

Buon viaggio a tutti!

 

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