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28 settembre 2012

Umea: un’insolita meta Erasmus

Umea è una piccola cittadina che si affaccia sul Golfo di Botnia, al centro-nord della Svezia. Per popolazione Umea è l’undicesima città svedese. A causa dell’elevata latitudine e dell’influenza della Corrente del Golfo, gli inverni ad Umea sono terribilmente lunghi e rigidi, e la temperatura può scendere anche di molti gradi sotto lo zero.

Meta insolita per un Erasmus – verrebbe da dire – eppure Lucia ha trovato più di un motivo per scegliere Umea come destinazione del suo soggiorno di studio all’estero.

Per saperne di più l’abbiamo intervistata.

Innanzitutto, cosa ti ha spinto a fare domanda Erasmus?

“L’inglese! La voglia e la necessità di imparare questa lingua che ho sempre detestato tanto fin dalle scuole elementari, ma che negli ultimi anni è diventata il requisito primo tanto in ambito accademico quanto più in quello lavorativo. Oltre al discorso della lingua, c’era da parte mia una grande voglia di fare esperienze, di incontrare facce nuove e conoscere realtà diverse. E dunque l’Erasmus!  

Inoltre c’è anche la domanda: chi ti ha spinto a fare domanda Erasmus? Ecco, io rispondo: tutti i miei amici, partiti e tornati, che mi hanno consigliato l’esperienza con il cuore!”

E cosa ti ha spinto invece a scegliere, come meta Erasmus, una località tanto “bizzarra”?

“Più che bizzarra, la definirei gelida! La verità è che non avevo molte alternative! Volevo scegliere una meta dove si parlasse inglese, e la Svezia era una delle poche! Studiando Politiche e servizi sociali, posso comunque ritenermi soddisfatta: mi trovo in un Paese dove welfare e servizi sociali funzionano alla perfezione!”  

Il tuo primo approccio con la città qual’è stato?

“Umea è una città universitaria, quindi colma di studenti, svedesi e non. Il campus è immerso nel verde e ci sono paesaggi incredibili! Il rispetto dell’ambiente qui è un discorso molto sentito e non puoi non notarlo!

Come hai trovato l’alloggio?

“L’alloggio l’ho prenotato online prima di partire. Una volta fatta l’iscrizione, l’università straniera mi ha inviato tutta la documentazione per scegliere e prenotare la mia stanza in una delle tante palazzine in cui gli studenti del campus vivono.”

Pensi che questa esperienza ti sia utile a livello professionale? Credi possa tornarti utile un domani quando entrerai a far parte del tanto temuto mondo lavorativo?

“Se non professionalmente, sono certa che questa esperienza mi sarà utile a livello personale e questo è già di per sé un enorme arricchimento! Il periodo di crisi che sta attraversando il nostro Paese è noto a chiunque e onestamente sono un po’ scettica di fronte al fatto che un Erasmus nel curriculum possa far comparire posti di lavoro!”

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