• Google+
  • Commenta
18 Maggio 2012

Università di Torino in attesa del nuovo rettore: già le prime richieste

Con la quasi certezza che le elezioni per la nomina del nuovo rettore dell’Università degli Studi di Torino si terranno il prossimo autunno, mercoledì 16 maggio, i possibili candidati al titolo, sono stati sottoposti alle prime richieste di azione.

Nel pomeriggio infatti, presso la sala lauree della Facoltà di Scienze politiche, i ricercatori di Rete 29 Aprile insieme  agli Studenti indipendenti e al coordinamento precari dell’ateneo, hanno presentato una lista contenete 10 impegni che il prossimo governo universitario è invitato a mantenere.

I tre gruppi, che si battono ormai da anni per ottenere un’università pubblica, aperta e libera, hanno chiesto ai possibili successori di Ezio Pelizzetti di focalizzare l’attenzione sulla centralità pubblica dell’Università, sul diritto allo studio, sul sostegno alla ricerca, sul rapporto equilibrato tra Senato accademico e Consiglio di amministrazione, sulla distribuzione equa delle risorse, sulla condivisione del piano organico, sulla tutela del diritto di ricerca, su una gestione chiara dei carichi didattici sul corpo docente, sulla presa di distanza dalle linee prese dalla Conferenza dei rettori universitari nazionali e infine sulla realizzazione di un efficace sistema di valutazione della ricerca. Queste sono le tematiche calde in merito alle quali è stato richiesto un dibattito produttivo.

I candidati presenti in sala erano l’ex preside di Scienze della formazione Anna Maria Poggi,  il docente di Scienze politiche Vincenzo Ferrone, il terzo candidato, Gianmaria Ajani, è stato sostituito dalla preside di della Facoltà di Agraria Elisabetta Barberis, indicata come pro rettore in caso di vittoria dello stesso Ajani. Nessuno di loro si è lasciato andare a commenti in merito alle richieste avanzate, si sono limitati ad ascoltare, rimandando un reale dibattito sulle questioni alla prossima assemblea pubblica.

Google+
© Riproduzione Riservata