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2 Maggio 2012

Omofobia, no grazie, la città di Salerno non discrimina

Come combattere e ostacolare l'omofobia
Come combattere e ostacolare l'omofobia

Come combattere e ostacolare l’omofobia

Non serve a nulla negare l’evidenza, anche se degradante ed ipocrita: nella nostra moderna società, due persone dello stesso sesso che hanno una relazione sentimentale creano scandalo!

Non parlo solamente delle anziane pettegole del piccolo sperduto paesino di montagna, parlo anche e soprattutto di noi, di me e di te che stai leggendo queste parole.

Esiste una parola per identificare questa irrazionale paura: omofobia. Ebbene si, nel XXIesimo secolo esistono e non sono poche le persone che provano repulsione nei confronti dell’omosessualità, intesa nella sua interezza ovvero uomini gay, donne lesbiche, bisessuali e transessuali. Paragonabile ad altre gravi forme di discriminazione quali la xenofobia (paura degli stranieri) e l’antisemitismo, è un male dilagante che si insinua fomentato dal pregiudizio.

A questo proposito l’Università degli Studi di Salerno ha preso una posizione lo scorso lunedì 30 Aprile inaugurando uno sportello antidiscriminazione omofobica. Situato nell’Ateneo universitario precisamente nel Palazzo del Rettorato, sarà aperto agli studenti tutti i mercoledì dalle ore 10:30 alle ore 13:00. Questo progetto è stato realizzato dall’università in collaborazione con la FLC-Cgil Salerno, Arcigay Salerno, l’Associazione Studentesca Link-Fisciano e le Famiglie Arcobaleno.

Questo sportello ha l’aspirazione di essere un punto di ritrovo e scambio reciproco al fine di cancellare ogni tipo di discriminazione a sfondo sessuale e d’identità di genere. Lorenzo Forte, responsabile Cultura del Salerno Campania Pride 2012 e Giuseppe Criscito, dell’Associazione Link-Fisciano, concordano sul ruolo centrale svolto dall’università in questa iniziativa: in quanto centro della cultura e del sapere, rappresenta il luogo ideale per combattere l’ignoranza sul tema delle diversità e specialmente il perfetto luogo in cui le vittime di bullismo possono rifugiarsi e i più insicuri possono fare outing in tutta serenità.

Purtroppo infatti l’omofobia non rimane solamente una semplice paura, quotidianamente molti giovani della comunità lgbt vengono presi di mira da chi si sente minacciato da queste differenze. Risale ad un mese fa l’aggressione omofoba di un ragazzo di 21 anni consumatasi nel centro storico della città di Napoli: l’Assessore alle Pari Opportunità Giuseppina Tommasielli, al fine di avviare un processo di sensibilizzazione tra i più giovani, durante la giornata internazionale contro l’omofobia che sarà il prossimo 17 Maggio presenterà una campagna per le scuole contro il bullismo omofobico e transfobico.

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