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6 Maggio 2012

Quando il cinema legge il diritto

Si chiama proprio così “Il Cinema legge il Diritto” l’iniziativa promossa dal Dipartimento di Diritto Pubblico e teoria e storia delle istituzioni e dal Dipartimento di Studi internazionali di diritto ed etica dei mercati, destinata agli studenti della Facoltà di Giurisprudenza, che partecipando alla serie di incontri potranno lucrare crediti formativi.

Per il primo incontro era prevista la proiezione del film “La ragazza del lago”, e il successivo dibattito su “Strategie e prassi nell’attività investigativa” condotto dal Prof. Luigi kalb, Ordinario di Procedura Penale, e dal Prof Giovanni Capo, Ordinario di Diritto Fallimentare. All’incontro, che si è tenuto presso il Teatro di Ateneo, hanno partecipato anche il regista del film Andrea Molaioli e il Prof. Marco Pistoia, docente di Storia e Critica del Cinema alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Salerno.

Il film “La ragazza del lago” è l’opera prima del regista romano, è uscito nelle sale cinematografiche nel 2007 ed ha vinto 10 David di Donatello. “Lo sguardo di uno sconosciuto” della scrittrica norvegese Karin Fassum è il romanzo al quale il film è ispirato. Il protagonista è il commissario di polizia Giovanni Sanzio, interpretato dal bravissimo Toni Servillo e tra gli altri interpreti troviamo anche Valeria Golino, Fabrizio Gifuni e Anna Bonaiuto. E’ ambientato in Friuli Venezia Giulia, e racconta la storia di un omicidio di una ragazza giocatrice di hockey, trovata morta sulle sponde di un lago friulano.

Al termine della proiezione, c’è stato un interessante dibattito che ha visto coinvolti i docenti presenti sul palco, il regista del film e anche diversi ragazzi che hanno colto l’occasione per dare una propria opinione sul film e per rivolgere delle domande al regista. Quest’ultimo ha risposto in modo molto puntuale, ma anche simpatico a delle considerazioni “giuridiche” da parte di alcuni corsisti di Procedura Penale, affermando che nella preparazione di un film, un bravo regista si documenta su ciò che sta andando a raccontare, e  su aspetti che gli sono meno noti, come può essere, in questo caso, tutto l’iter delle indagini preliminari.

Con i due docenti della facoltà di Giurisprudenza, si sono affrontati temi attinenti a tutti quegli elementi della trama del film che riguardano la complessa materia del Procedimento Penale, quindi, le indagini della Polizia Giudiziaria, le garanzie dell’indagato e del fermo d’indiziato di delitto, che per ovvie esigenze cinematografiche, sono state un po’ sacrificate e il ruolo marginale del Magistrato del Pubblico Ministero. Invece, il Prof. Pistoia, ha commentato il film da un punto di vista tecnico, sottolineando le grandi capacità che il regista Molaioli ha dimostrato nella realizzazione di questo film, capacità confermate nel suo secondo film “Il gioiellino”, ispirato al crac Parmalat e sempre con Toni Servillo personaggio principale.

Il prossimo incontro prevede la proiezione del film “Un eroe borghese”, diretto da Michele Placido e interpretato, tra gli altri, da Fabrizio Bentivoglio, un film che racconta la drammatica storia dell’Avvocato Giorgio Ambrosoli. Quindi, questa è davvero un’inziativa importante, che è stata capace di mettere a confronto due mondi, quello cinematografico e quello del diritto, che possono avere diversi punti di contatto. Un’ iniziativa che nei prossimi anni può essere ulteriormente migliorata e arricchita.

 

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