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26 Maggio 2012

Roma: Convegno su “Energia e Inquinamento, Il Risvolto Sociale”

  Quale è la politica energetica più conveniente per il futuro?

Se ne discuterà oggi 26 maggio 2012 a Roma presso il Museo Crocetti, nel corso di un importante convegno dal titolo “Energia e Inquinamento: il Risvolto Sociale”, promosso dalla M.Art in cooperazione con i Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, con l’Associazione Fisica di Frontiera ed il Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare.

Il nucleo nevralgico del simposio capitolino alberga nell’esigenza di delineare i problemi connessi all’efficienza ed al risparmio energetico e di proporre nuove e solide alternative.

Nel corso del convegno, i relatori analizzeranno tre punti fondamentali: lo stato attuale della ricerca energetica, gli effetti negativi scaturenti dalla rinuncia al nucleare da fissione e la proposta di nuove idee e possibilità energetiche. Alla tavola rotonda parteciperanno professionisti, scienziati e docenti tra i quali, Giuseppe Quartieri e Stefano Bellocci dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’astrofisica Giuliana Conforto, il Presidente dei Circoli dell’Ambiente Avv. Alfonso Fimiani, Mariano Bizzarri e Agostino Mathis dell’Università di Roma 1 e Giulio Valli dell’Enea.

Il Presidente dei Circoli dell’Ambiente, l’avvocato Alfonso Fimiani, contattato dalla redazione di Controcampus, ha espresso le sue riflessioni sul tema energetico: “E’ innegabile che il nostro Paese viva una profonda crisi energetica e l’analisi rimane elementare. Qualunque intervento sul risparmio e sul rinnovabile non potrà mai sostituire l’inevitabile ritorno al nucleare, la fonte energetica più pulita, sicura ed economica. L’atomo è il tassello mancante ed è l’unica soluzione alla problematica: la vittoria del Sì al referendum, durante il quale siamo stati l’unico soggetto referendario accreditato per l’astensione, è stata una sciagura ed i risultati nefasti non tardano a venire. L’unica direzione possibile è quella di un mix energetico che ricomprenda anche l’energia nucleare, altrimenti in futuro i costi diventeranno esorbitanti e, di pari passo con l’oppressione fiscale che ci viene imposta, causeranno il default dell’Italia”.

 

 

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