• Google+
  • Commenta
26 Maggio 2012

Tempo di riforme…più meritocrazia a scuola?

Riforma della scuola: quindici articoli e interessanti novità previste per il sistema scolastico italiano. Parola d’ordine, meritocrazia.

Il tentativo è sempre lo stesso: introdurre innovazioni nel mondo della scuola con la speranza di raggiungere l’ormai sempre più utopico obiettivo meritocrazia, ossia un sistema più giusto ed equo, ma soprattutto di miglior qualità. In parole povere, accontentare finalmente gli Italiani sulla complicata questione scuola. Sarà questa la volta buona?

Ebbene, il disegno di legge avanzato dal ministro dell’istruzione Francesco Profumo al capo dello Stato e agli esperti di alcuni partiti e che dovrebbe arrivare in Consiglio il prossimo venerdì presenta delle novità degne di nota.

Innanzitutto, ogni scuola superiore sceglierà il proprio “studente dell’anno” tra quelli che hanno superato gli esami di stato con il massimo dei voti, ovvero con un punteggio pari a 100 e lode. Ogni studente dell’anno avrà quindi diritto ad una borsa di studio aggiuntiva e alla riduzione di almeno il trenta per cento delle tasse universitarie per il primo anno accademico.

Oltre a ciò, lo studente dell’anno riceverà anche una carta “IoMerito”, con sconti su musei, servizi pubblici e mostre. Ma non è tutto: altra novità sarà la cosiddetta “Master class”, ossia corsi estivi gratuiti riservati ai ragazzi che guadagneranno i primi tre posti nelle olimpiadi scolastiche organizzate ogni anno e per tutte le materie.

Verrà inoltre messo sul sito internet del ministero il “portfolio dello studente”, un curriculum nel quale inserire i titoli di merito, come quello di miglior studente dell’anno o la partecipazione alla Master class e che, con il consenso dell’interessato, potrà essere consultato dalle imprese che offrono stage e tirocini.

Infine, ultima ma non meno importante novità, le scuole migliori, ovvero quelle che avranno migliorato i loro risultati di performance organizzativa, verranno premiate con la possibilità di partecipare all’Organizzazione internazionale del baccellierato, una rete di istituti d’eccellenza. Vari i criteri che saranno presi in considerazione per la selezione: si terrà conto ad esempio del numero di ragazzi arrivati al diploma senza bocciature.

Ancora da definire sono però alcuni punti della riforma. Non è ancora stato chiarito, ad esempio, a chi, nelle scuole, spetterà il compito di eleggere lo studente dell’anno e i criteri cui dovrà attenersi; o ancora, i costi per l’attuazione delle varie iniziative della riforma. L’ultimo articolo stabilisce tuttavia già da ora che le risorse andranno prese dal fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi perequativi, pari a un totale di 87 milioni di euro.

Nulla ancora di definitivo, insomma, ma a quanto pare il suddetto disegno di legge illustrato dal ministro dell’istruzione Francesco Profumo ha già suscitato qualche perplessità, come quelle avanzate da Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, che così si è espressa al riguardo: “Sì al merito, ma non c’è merito senza equità, senza uguaglianza delle opportunità. Perché selezionare a scuola significa promuovere l’immobilismo sociale che affligge il nostro Paese.” (Il Corriere della Sera)

Google+
© Riproduzione Riservata