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28 Maggio 2012

Torino: crolla soffitto di un aula scolastica, nessun ferito

Come non poter ricordare questa triste notizia del novembre 2008: “Uno studente è morto e almeno una ventina sono rimasti feriti, alcuni in condizioni gravi (per uno si teme addirittura una paralisi permanente) per il crollo di un controsoffitto al liceo “Darwin” di Rivoli, grosso centro in provincia di Torino. La vittima è Vito Scafidi, di 17 anni, che frequentava la quarta G. Il crollo non è stato provocato dal maltempo, com’era stato annunciato in un primo tempo, ma dal cedimento dei sostegni che reggevano un pesante tubo di ghisa collocato tra il soffitto e la controsoffittatura”. Così recitavano una le decine di notizie ansa che giungevano on-line da tutti i quotidiani nazionali. Sono passati 4 anni e, purtroppo, la notizia, fortunatamente in parte si ripete.

La notizia è, infatti, che parte del controsoffitto di un’aula dell’istituto alberghiero “Colombatto” di Torino è crollata. Stavolta però c’è un lieto fine, se si può chiamare così: il crollo è avvenuto prima dell’inizio delle lezioni, e quindi non ci sono stati feriti o danni di qualsiasi tipo a persone. E stavolta, poi, c’è anche un’altra differenza rispetto alla tragedia di 4 anni fa: il crollo è avvenuto a causa del forte temporale della sera prima. Si, avete capito bene: un temporale ha fatto crollare il soffitto di un’aula scolastica. E si, avete supposto bene: bastava qualche ora di ritardo nel crollo, e ora, probabilmente, una madre sarebbe stata occupata a piangere suo figlio prematuramente scomparso.

Ovviamente l’aula interessata è stata dichiarata inagibile, mentre il resto della scuola ha continuato la sua routine giornaliera. E ovviamente tensioni si sono verificate al momento di entrare a scuola tra un gruppo di studenti e il preside dell’istituto, il quale è stato accusato di non curare abbastanza l’edificio scolastico, sia al suo interno, sia al suo esterno.

Siamo nel 2012 e purtroppo si rischia di morire a scuola. Un problema che ha mille radici, soprattutto di natura economica e che questo articolo, certamente, non ha la presunzione di analizzare.

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