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15 Maggio 2012

Tre ministri alla Settimana di Studi Sulle Autonomie Locali

Terminerà domani la Settimana di Studi sulle Autonomie Locali, organizzata ad Alessandria dal Dottorato di ricerca in Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza (di cui era coordinatore l’attuale ministro della Salute Balduzzi), in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro.

L’edizione di quest’anno risulta particolarmente interessante, dal momento che tra i relatori degli incontri che vi si svolgono troviamo ben tre ministri del governo in carica: ieri ha parlato alla tavola rotonda su “La nuova provincia tra prefettura, comuni e regione” il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, che nel corso del suo intervento ha pronunciato una frase, “la Tav è la madre di tutte le preoccupazioni”, che ha sollevato un polverone sulla stampa, che nelle parole del ministro ha colto un riferimento alla possibilità di azioni terroristiche in Val di Susa. Riferimento smentito dal Viminale, che ha precisato che la frase del ministro era la risposta alla domanda “Che cosa farete per il Piemonte e per la Tav?” e che non voleva affatto paventare rischi legati al terrorismo.

Gli altri due ministri invitati parleranno invece oggi. L’intervento che maggiormente interessa studenti, ricercatori e docenti universitari sarà ovviamente quello di Francesco Profumo, che parlerà alle 15 sul tema dell’autonomia universitaria e della riforma dei dottorati di ricerca. Alle 17.30 toccherà poi al “padrone di casa” Renato Balduzzi, che terrà una conferenza dedicata alle prospettive del Servizio Sanitario Nazionale. Sempre Balduzzi coordinerà domani il convegno, che si terrà presso il Liceo Classico Plana dalle 9 alle 13, intitolato “Sanità e Istruzione: profili costituzionali di due settori a confronto”.

Di notevole interesse, anche se non sarà presente alcun rappresentante del governo, anche l’incontro odierno sul tema della legalità penale secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo, organizzato nell’ambito di un ciclo di incontri legati alla Cattedra Alessandro Galante Garrone dal Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali di Alessandria. Dialogano sul tema del giorno Vladimiro Zagrebelsky, dal 2001 al 2010 giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e attualmente direttore del Laboratorio dei Diritti Fondamentali di Torino, e Vittorio Manes, professore associato di Diritto penale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, nonché collaboratore del Servizio studi della Corte Costituzionale e insegnante presso le Scuole di specializzazione per le professioni legali dell’Università di Bologna e della Luiss di Roma.

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