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21 maggio 2012

Trento, la facoltà di Lettere traslocherà a settembre

Sono occorsi oltre quattro anni di tempo, ma la Facoltà trentina di Lettere e filosofia ha finalmente una nuova sede.

La costruzione di via Tommaso Gar, che consta di 2.500 posti, è stata inaugurata la scorsa settimana, rispettando le scadenze che il preside Maurizio Giangiulio auspicava un anno fa.

Ha voluto essere presente il Rettore Davide Bassi, insieme a Bruno Zanon (delegato per l’edilizia), Giancarla Masè (direttore generale dei progetto), Massimo Lazzaro (direttore dei lavori), Rinaldo Maffei (direttore generale del patrimonio immobiliare).

Nell’illustrare le caratteristiche del progetto, Bassi non ha dimenticato di citare preziosi collaboratori quali l’ingegner Massimo Lazzaro, l’addetto alla contabilità Alberto Moser, la responsabile degli acquisti Chiara Donati, il responsabile degli appalti Roberto Longo, il coordinatore della sicurezza Mattia Zomer.

L’attesa è durata dal 16/10/2007 sino allo scorso 15 febbraio. Un piano mastodontico, fortemente voluto dall’ex sindaco Lorenzo Dellai, per cui l’ateneo ha dovuto stanziare una cifra pari a 35 milioni di euro. Il costo complessivo si è poi attestato sui 48.

Più che una sede universitaria, l’edificio progettato dai giapponesi della Ishimoto (Tokio) è un imponente grattacielo di 94.000 metri cubi ed alto 22 metri, che occupa una superficie di quasi 25.000 metri quadri.

I piani sono 5, compreso il pianterreno; oltre alle 32 aule (tutte con apposito impianto audio-video), nei primi 3 sono state ricavate delle aule studio, mentre all’interno degli ultimi 2 sono collocati gli uffici dei docenti e del personale. A tutto ciò va ad aggiungersi un parcheggio autovetture di 203 posti ed una zona riservata ai motocicli.

I vertici dell’ateneo sono invece ancora alla ricerca di una soluzione alternativa per la biblioteca di Facoltà (120.000 volumi), attualmente in via Santa Croce ed in attesa di spostarsi al più presto in piazza San Severino.

A beneficiare del nuovo edificio sarà per ora un totale di 2.800 studenti (ma potrebbero diventare di più) che finalmente usufruiranno di una sede fissa e non saranno più costretti a spostamenti continui. In precedenza, le uniche location disponibili per questi ragazzi erano in piazza Venezia, ed ancor prima sparpagliate tra via Abba, via Santa Croce e via tre Novembre.

Una manciata di aule, decisamente troppo poco per le esigenze degli iscritti di Trento. Ora i problemi di spazio e capienza dovrebbero essere definitivamente risolti. Ma non è tutto: la nuova struttura è all’avanguardia, e comprende anche 4 aule informatiche e 170 pc in appoggio all’attività didattica.

L’edificio sarà provvisto di rete wireless per la connessione ad Internet. La svolta tecnologica interessa persino le cattedre degli insegnanti, dotate di touchscreen, e le postazioni adibite per gli studenti: ad ognuna di esse (comprese le 330 poltrone dell’imponente aula magna) è associata una presa elettrica, più un tavolino estraibile. Insomma, campo libero per una vera invasione di computer portatili.

Rimangono le perplessità di alcuni residenti, che ritengono il complesso eccessivamente esteso e poco compatibile con il quartiere circostante. Il preside Giangiulio, in un’intervista rilasciata a TCA nell’aprile 2011, era stato chiaro a riguardo: “Si tratta di un edificio importante, ma esteticamente molto interessante che in realtà si armonizza piuttosto bene con il quartiere, nonostante quello che si è detto.

La nuova sede aprirà ufficialmente i battenti a partire da settembre; è inoltre imminente il completo sgombero della succursale di via Grazioli, che dovrebbe concludersi entro la fine di questo mese.

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