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23 maggio 2012

Twitter bloccato 12 ore in Pakistan

Navigando su internet le vignette satiriche delle principali religioni monoteiste sono diverse e non prendono in giro solamente la figura del Papa Cattolico o di qualche alta carica della religione ortodossa, o addirittura ebraica. Il governo Pakistano ha deciso di oscurare il social network twitter per alcune vignette satiriche che offenderebbero il profeta della religione musulmana, Maometto.

Finito sotto mirino anche Facebook, denunciato dalla polizia di Islamabad per contenuti blasemi contro Maometto e che si è apprestato a cancellare le immagini satiriche riguardanti l’islam, mentre il social network dei tweet non ha risposto all’invito di Mohammad Younis Khan, portavoce dell’autorità pachistana riguardanti le telecomunicazioni (PTA) :

Il sito è stato bloccato – è un suo comunicato – dal ministero della tecnologia dell’informazione, e la decisione ci è stata trasmessa. Ci sarebbero contenuti blasfemi all’interno del social network Twitter. Facebook e Twitter sono implicati. Noi abbiamo negoziato con entrambi. Facebook ha accettato di ritirare il materiale incriminato, ma Twitter non ci risponde”.

Ma oltre la censura, Ali Dayan Hasan direttore dell’organizzazione pakistana dei diritti dell’uomo Huma Rights Watch (HRW) ha reso noto che oscurare dei grandi colossi di internet, come accadde per youtube e Facebook nel 2010, è “contro produttivo e si rivelerà inutile come tutti i tentativi di censura lo sono stati”.

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