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25 Maggio 2012

UNIFESTIVAL 2012 – In duecento sotto le stelle

 

C’era il Liceo Artistico Cantalamessa a riprendere le immagini più significative dei molti spettacoli organizzati durante la notte e a crearne poi un video-diario. Il pubblico, che si è unito insieme agli studenti del Liceo Scientifico Galileo, contava più di duecento persone.

E’ quindi assolutamente positivo il bilancio della partecipazione delle scuole superiori all’Unifestival 2012, il festival degli studenti dell’Università di Macerata. Ieri mattina la proiezione del filmato nell’Aula Magna dell’Ateneo ha rappresentato l’occasione per raccontare questa esperienza, che visto il successo, vedrà sicuramente una seconda edizione ancora più ricca, il prossimo anno.

“Per la prima volta – ha commentato la prorettore Rosa Marisa Borraccini, presidente del comitato organizzativo del festival – sono state le scuole a proporre le proprie attività all’Università, che questa volta si è posta in ascolto. L’idea di valorizzare le potenzialità degli studenti s’integrava perfettamente con lo spirito di Unifestival“.

“Grazie a questa iniziativa – ha ribadito Paola Niccolini, direttrice del Centro di Ateneo per l’orientamento – i ragazzi hanno avuto la possibilità di esprimere idee che non trovano spazio nei corsi formali e questa è la reale funzione orientativa dell’Unifestival. Poter conoscere inoltre, il punto di vista dei giovani sulla realtà e sul mondo, è sempre sorprendente”.

All’incontro hanno partecipato anche il dirigente del Liceo Scientifico, Ferdinando Romagnoli, che ha posto l’accento sull’importanza di esperienze altamente formative come quella dell’Unifestival, e il professor Angelo Angeletti, che insieme ai suoi studenti del primo e secondo anno ha organizzato la “Notte sotto le stelle“.

Un plauso particolare a tutti coloro che hanno realizzato la testimonianza video dell’evento, che si è svolto in luoghi e a orari differenti, creando non pochi problemi di organizzazione per le riprese: gli studenti del Liceo artistico, coordinati dal professor Claudio Nalli.

“L’obiettivo – ha spiegato la dirigente dell’istituto Angela Iannotta – è quello di ridare alle immagini un ruolo e un valore che vadano oltre il dato puramente estetico”.

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