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23 Maggio 2012

Sulla rotta dei cetacei viaggio-studio all’Università di Sassari

Sulla rotta dei cetacei
Sulla rotta dei cetacei

Sulla rotta dei cetacei

E’ stato presentato il 21 maggio c.a. presso l’aula Milella della sede centrale dell’Ateneo di Sassari, il progetto di ricerca Sardegna Nord Cetacei 2012, sulla rotta dei cetacei a Uniss.

Si tratta di una campagna di monitoraggio e studio dei cetacei nei mari del nord Sardegna, organizzata dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna.

Il progetto è stato presentato dal Rettore Attilio Mastino insieme al Direttore del Dipartimento di Medicina VeterinariaSalvatore Naitana. Il programma di ricerca è patrocinato da tutti i comuni che saranno visitati dalla spedizione scientifica, in collaborazione con l’Associazione 41 Nord, il Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio (DIPNET), l’Istituto Español de Oceanografía de Murcia, la Lega Navale di Alghero e l’Associazione JoinUs.

E’ già dal 2009 che il DIPNET sta curando un progetto di ricerca finalizzato ad accrescere  le conoscenze sui cetacei nelle acque che costeggiano la Sardegna nord-orientale. Grazie al progetto, che vedrà finalmente l’avvio ufficiale  tra il 25 maggio e il 10 giugno, sarà possibile realizzare un monitoraggio sperimentale dei cetacei  che popolano il mar Tirreno, con particolare riferimento al rapporto esistente fra i cetacei pelagici e le acque della Sardegna nord orientale e delle Bocche di Bonifacio e raccogliere maggiori informazioni sul loro habitat con reperimento di preziosi campioni, monitorare le loro abitudini e osservare il loro stato di salute. Nel corso della navigazione sarà registrata anche l’eventuale presenza di altre specie come tartarughe, squali e avifauna marina.

La spedizione avrà durata prevista di dieci giorni, durante i quali verranno percorse oltre 400 miglia marine su di una barca a vela di 17 metri che diverrà un vero e proprio laboratorio itinerante. Il percorso inizierà da Olbia e continuerà nelle acque di Tavolara, Caprera, Santa Teresa, Capo Testa, Castelsardo, Stintino, Alghero e di nuovo Stintino.

Un’occasione unica per 20 veterinari, biologi e naturalisti dell’Università di Sassari di condividere  i risultati di un’esperienza scientifica in mare aperto, scambiandosi informazioni e validando protocolli di ricerca.

Daniela Angius

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