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25 Maggio 2012

Web accessibile a tutti: a Foggia esiste!

Cultura, informazione e sapere dovrebbero essere alla portata di chiunque ma molto spesso non è affatto così. Ogni giorno vengono messi a punto nuovi e spesso complicati ingegni tecnologici che dovrebbero semplificare le nostre vite ma finiscono solo per confonderci: iPad, iPod, iPhone, iMac e chi più ne ha più ne metta. Io personalmente amo la tecnologia, lo ammetto senza vergogna, oramai il computer è parte integrante delle mie attività giornaliere per non parlare del cellulare: una vera e propria appendice del mio braccio!

Tuttavia quando si parla di World Wide Web, comunemente detto internet, non tutti sanno districarsi agevolmente nel mare di news poiché ad essere esageratamente ingarbugliati non sono solo i moderni PC e tablet, persino i siti online lo sono forse perfino di più.

Per questo motivo l’Università degli Studi di Foggia ha deciso di aprire uno sportello informativo online di nome WeST ovvero Web senza Tabù: all’indirizzo www.sportellowest.unifg.it saranno perciò disponibili in continuo aggiornamento notizie di tutti i generi, da quelle universitarie per poi passare ad eventi culturali.

I principali destinatari di questo progetto sono gli studenti foggiani diversamente abili e le loro famiglie che verranno così prontamente aggiornati rispetto alle numerose iniziative organizzate dall’università a loro dedicate in special modo, alle offerte di lavoro disponibili sul mercato e persino riguardo a manifestazioni, congressi e convegni trattanti il tema della disabilità.

Scopo principale di WeST è quello di favorire l’integrazione sociale degli studenti ritenuti “diversi” attraverso il superamento dei tabù legati al mondo del digitale, creando un’equità informativa. La home page dello sportello sarà inoltre sempre piena di racconti nuovi, link istituzionali, video e News del giorno e della settimana in grado di raccontare “Storie Diverse”.

L’Unifg si aspetta grandi cose dal futuro: una rete di collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, fondazioni e associazioni di categoria per cercare di rendere più accessibile il Network, promuovere scambi socio-culturali e momenti di partecipazione attiva.

Direi proprio che WeST è un ottimo inizio, ma da qui la strada è tutta in salita.

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