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14 giugno 2012

800 milioni di euro per navigare da cellulare

Si tratta della cifra spesa dagli italiani nell’anno 2011, ovvero il +52% rispetto a quello precedente. Il sorpasso vero e proprio non è ancora avvenuto, ma sui nuovi acquisti il 56,1% di nuovi telefonini è Smartphone. Nel febbraio del 2012 gli italiani che possiedono un cellulare di nuova generazione sono arrivati a 21,8 milioni, una quota del 45,4% contro un 54,6% che ancora utilizza cellulari tradizionali.

Questi i risultati della ricerca dell’Osservatorio mobile Internet, Content & Apps – promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano – che approfondisce ed evidenzia le nuove tendenze del momento. Il responsabile Osservatori ICT del Politecnico di Milano, Andrea Rangone, sostiene che “La rapida diffusione degli Smartphone, la proliferazione delle applicazioni e lo sviluppo delle reti cellulari di nuova generazione (LTE) stanno creando un nuovo incredibile ecosistema di business che ci piace chiamare Mobile Economy e che anche in Italia sta crescendo molto bene”.

Concentrandosi sulle «App» scaricabili dagli Application Store, infatti, si nota un raddoppio in valore assoluto nel corso del 2011, per un valore complessivo di 75 milioni di euro. In Italia gli Smartphone più diffusi sono quelli con sistema operativo Symbian (Nokia), ma stanno decisamente recuperando i telefonini Google.

Secondo il Politecnico di Milano, infatti, nel febbraio 2011 i Symbian avevano una quota di mercato del 66,6%, mentre oggi del 47,1%. In seconda posizione troviamo la piattaforma Android (passata dal 5,5% al 22,5%) e al terzo posto Apple (dal 12,8% al 16%). Infine Microsoft (al 7,4%) e Blackberry (5,2%).

Ad ogni modo, Marta Valsecchi, responsabile della ricerca Mobile Internet, Content and Apps del Politecnico di Milano, spiega che, “nonostante Android abbia superato Apple nel 2011 a livello di diffusione dei terminali, si registrano ancora significative differenze sul livello di utilizzo e sulla capacità di monetizzazione da parte degli utenti delle applicazioni presenti sui due marketplace. Questo a causa principalmente della mancanza di un sistema di pagamento consolidato nel mondo Android. I contenuti più scaricati (+44%) sono certamente i giochi, ma si difendono bene anche i contenuti musicali (+39%) e i video (+30%). A livello di sistemi di pagamento, invece, domina il credito telefonico, infatti l’85% del mercato resta nelle mani degli operatori telefonici, che abilitano la vendita di contenuti tramite la scheda sim o l’abbonamento.

 

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