Fav
  • Google+
  • Commenta
10 giugno 2012

A Perugia l’elogio della lentezza

Rallentare il ritmo per ritrovare noi stessi, i nostri spazi e un nuovo modo di vivere il territorio. Questi gli obiettivi del convegno “Cittaslow” che l’Università di Perugia ha organizzato in collaborazione con  il Cittaslow International. Il convegno, che si aprirà il prossimo 13 giugno a Perugia e si concluderà il giorno dopo ad Orvieto, vedrà riflettere esperti  e docenti universitari sul valore della lentezza applicato al turismo del futuro. Un turismo “slow”, intimo, personale, celebrato a passo lento, che trova i suoi punti di forza nella qualità della vita e nell’identità culturale.

Il convegno, infatti, intende riflettere su una nuova visione dello sviluppo economico urbano, dove la qualità della vita non soltanto unisce e rafforza la comunità locale, ma è in grado di creare nuove reti di relazione con l’esterno, attraendo i turisti in fuga dai ritmi frenetici della vita moderna. In un mondo accellerato, dove tutti si muovono come marionette manovrate da un beffardo demiurgo, Cittaslow propone una nuova cultura del tempo: quella della lentezza, che non vuol dire ozio o assenza di movimento, ma consapevolezza, capacità di imprimere la giusta velocità alla propria esistenza.  Viaggiare lento significa salvaguardare se stessi riappropriandosi dei propri spazi, lontano dalla massa e dalla frenesia che la vita ci impone, passeggiare fra i boschi e nelle vie acciottolate dei borghi antichi, immergersi nel folklore delle comunità locali per scoprirne sapori e tradizioni.

In questo modo il viaggio diventa un’occasione di crescita per il turista, ma anche un’opportunità di sviluppo per la comunità che lo ospita. Al tema della lentezza si accompagnano, infatti, diversi stili di produzione e di consumo. I prossimi 13 e 14 giugno “Cittaslow” cercherà di  investigare queste strategie di sviluppo locale e turistico, prendendo ad esempio le pratiche già applicate o in corso di applicazione nei territori delle Cittaslow internazionali  o di altre realtà locali.

 

 

 

 

 

 

 

Google+
© Riproduzione Riservata