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28 giugno 2012

Architettura, le precisazioni del Direttore Cecchini

In riferimento alle notizie apparse oggi sulla stampa a proposito della situazione del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica ad Alghero, il direttore Arnaldo Cecchini ha tenuto a precisare che:   “Quella delle mie dimissioni è una non-notizia;  accettando a gennaio la proposta di candidarmi, avevo dichiarato che avrei rimesso il mandato dopo l’elezione degli studenti in Consiglio, avvenuta a maggio perché ritengo che il Direttore debba essere espresso da tutte le componenti: gli studenti mi hanno pregato di aspettare qualche tempo per rendere effettiva questa scelta.

Nella stessa occasione – ha aggiunto Cecchini –  avevo detto che prima dell’estate sarebbe stata necessaria una verifica della situazione del Dipartimento in relazione alla sue criticità relative agli spazi, al personale, ai finanziamenti, al riconoscimento del suo status di sede staccata; la situazione del Dipartimento – ha proseguito il Direttore – mi appare tale da farmi dubitare dell’opportunità di ricandidarmi; la mia opzione sarebbe per il no, ma mi consulterò con tutte le componenti della nostra comunità, prima di una decisione finale. Comincerò oggi con il personale tecnico, poi domani con gli studenti e lunedì con dottorandi e assegnisti.

E’ inutile nascondere le difficoltà , ma sono lieto di dire che il Consiglio di Dipartimento, contando sullo spirito di sacrificio di tutti, docenti, collaboratori, personale e studenti è riuscito a “mettere in sicurezza” il prossimo anno accademico: i nuovi iscritti potranno contare su un’offerta formativa di qualità e sulla presenza dei tutores e dei docenti stranieri: sarà un altro anno di grandi soddisfazioni e di grande impegno; credo – ha concluso il professor Cecchini – che siamo a un punto di svolta: possiamo costruire le condizioni perché Architettura non solo sopravviva (il che non ci basta), ma sia in grado di mantenere un livello di qualità elevato e  capacità di innovazione e vivacità culturale, nell’interesse dei suoi studenti, della città di Alghero, del nostro territorio, ma ci vogliono interventi urgenti e scelte precise; vorremmo, vogliamo continuare ad esistere, ad Alghero come sede staccata, ma parte integrante dell’Ateneo di Sassari, un grande albero dei cui 450 anni siamo orgogliosi di essere il pollone più giovane: noi faremo la nostra parte”.

 

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