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25 Giugno 2012

Cluster. La tecnologia non aspetta nessuno

La tecnologia, soprattutto quella informatica, non solo è in continua evoluzione,ma da una trentina d’anni a questa parte cresce con una velocità superiore rispetto al resto, tanto che a volte gli uomini hanno difficoltà a capire quale sia l’utilizzo migliore di certi hardware o software.

In ogni caso, se un paese vuole crescere dal punto di vista economico e culturale, vi è la necessità di maggiori studi e progetti che hanno come soggetto proprio la tecnologia, dato che le odierne tecnologie aprono nuove opportunità per il mercato e la società. Dalla produzione di nuovi prodotti, nuovi servizi a nuovi mercati e nuovi settori produttivi modificando le modalità di produzione, le istituzioni, i servizi sociale e la pubblica amministrazione.

Ed è per questi motivi che è di fondamentale importanza perseguire una linea di azioni ed interventi coerente con le agende strategiche comunitarie, che consenta una attiva partecipazione ed una convergenza con gli obiettivi di Horizon 2020, il Programma Europeo per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2012/2020. Martedì 26 giugno, presso l’aula Gini dell’edificio di Statistica dell’Università Sapienza di Roma, si terrà il Cluster Day, evento dedicato alla presentazione del decreto direttoriale del ministero dell’Università e della ricerca del 30 maggio 2012 che riguarda lo sviluppo e il potenziamento di Cluster tecnologici a livello nazionale, con la concessione di agevolazioni.

Un cluster è un insieme di computer (cluster in inglese vuol dire grappolo) che collaborano con lo scopo di fornire prestazioni migliori e nettamente potenziate. Dato un problema complesso, esso viene scomposto in tanti piccoli problemi e risolto con una capacità di calcolo nettamente superiore sia dal punto di vista dell’affidabilità che da quello della velocità. I cluster sono di due tipi: ad alta affidabilità, che garantiscono la minima interruzione di servizio possibile, e quelli computazionali, che invece offrono un medesimo servizio agglomerando la potenza di calcolo complessiva.

Il progetto si concentra su tecnologie di cluster per l’alta affidabilità e permette di garantire una continuità di servizio ben al di sopra di quella caratteristica dei sistemi a macchina singola. All’evento vedremo la partecipazione di Fabrizio Cobis, dirigente dell’ufficio VI della Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca del Miur, al quale toccherà presentare il programma. La giornata avrà inizio alle ore 11.00.

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