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19 giugno 2012

L’Ambasciatore del Vietnam in Italia in visita all’Università di Perugia

Potranno nascere e svilupparsi intensi rapporti di collaborazione scientifica e di alta formazione tra il popolo del Vietnam e l’Università degli Studi di Perugia. Sono state gettate, stamani, le basi di questo nuovo rapporto con la visita a Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’Ateneo di Perugia, del nuovo Ambasciatore in Italia della Repubblica Socialista del Vietnam S.E. Long Nguyen Hoang che ha scelto l’Umbria come prima tappa del suo viaggio nelle regioni italiane. Il diplomatico vietnamita, accompagnato da una delegazione della Confindustria Umbra composta dal Presidente Ernesto Cesaretti  e dal Direttore Aurelio Forcignanò, è stato ricevuto dal Magnifico Rettore Francesco Bistoni. All’incontro hanno partecipato, inoltre, Tomaso Andreatta, manager di Banca Intesa San Paolo delegato per i rapporti con l’Indocina, il Pro Rettore dell’Ateneo perugino Antonio Pieretti e il Preside della Facoltà di Ingegneria Gianni Bidini.

“Siamo interessati a instaurare rapporti internazionali e in particolare con il Vietnam – ha dichiarato il Rettore Bistoni – potendo offrire diverse forme di collaborazione consistenti in progetti di ricerca e di studi che possono coinvolgere sia studenti, sia ricercatori. L’Ateneo di Perugia, con 11 facoltà e una ricca varietà di competenze sia nelle aree scientifiche che in quelle umanistiche, compresa la possibilità di corsi in lingua inglese che stiamo organizzando, offre importanti opportunità su entrambi i fronti: della didattica e ricerca scientifica”. Il dottor Andreatta ha sottolineato alcuni aspetti della realtà del Vietnam, un Paese di 90 milioni di abitanti, in pieno sviluppo economico e alla ricerca di soluzioni pratiche ai problemi di strutturazione economica e produttiva.

Un concetto sul quale ha insistito anche l’Ambasciatore: “Io credo molto nella formazione culturale – ha dichiarato – e nella potenzialità di nuovi rapporti del mio Paese con l’Italia. Da qui potrebbero nascere progetti di cooperazione che sono il reale obiettivo di queste mie visite con i rappresentanti dell’economia e della cultura italiana. Numerosi sono i giovani miei connazionali che già oggi si fermano a Perugia per frequentare corsi, di 3 o 6 mesi, di lingua italiana all’Università per Stranieri. Si potrebbero individuare utilità, come borse di studio e di ricerca, per trattenere questi studenti e giovani studiosi a Perugia, dove potrebbero continuare ad operare  all’interno dell’Università degli Studi”.  Ipotesi, è stato da tutti auspicato, che presto potrebbero diventare realtà.

L’incontro di stamani è iniziato con una visita alla Sala del Dottorato, sede della biblioteca Fondo Antico dell’Ateneo, dove lo studioso dottor Gianfranco Cialini ha presentato e illustrato alcuni antichi e preziosi documenti storici conservati a Perugia.

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